Nuove accuse americane contro la politica commerciale della Cina

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La Cina sfrutta il monopolio di alcune risorse naturali per "compromettere la base militare-industriale degli Stati Uniti", emerge dai risultati di uno studio condotto dal Pentagono su disposizione di Donald Trump. La notizia è stata pubblicata dal Foreign Policy con riferimento a fonti nell'amministrazione presidenziale.

"La Cina ha deliberatamente organizzato il suo export di risorse e la sua politica commerciale nel settore manifatturiero in modo da minare la leadership americana nei settori criticamente importanti", deducono gli autori dello studio.

A titolo di esempio viene riportata la situazione con il perclorato di ammonio, un composto fondamentale per la produzione dei combustibili dei missili balistici strategici ed intercontinentali. La Cina, che controlla la maggior parte dell'offerta globale di questa sostanza, la vende a "prezzi artificialmente bassi", minando così la posizione dei fornitori americani, motivo per cui sono costretti a lasciare il business, si afferma nello studio.

Il documento dovrebbe essere pubblicato ufficialmente a breve.

Le relazioni tra Stati Uniti e Cina sono bruscamente peggiorate la scorsa primavera, quando è scoppiata di fatto una guerra commerciale tra i due Paesi. Ad aprile Washington ha introdotto dazi commerciali e la Cina ha risposto in modo proporzionato, nonostante gli accordi raggiunti successivamente a maggio.

Di recente Washington ha imposto sanzioni contro agenzie governative cinesi legate al ministero della Difesa. La Casa Bianca ha spiegato che sono state introdotte misure afflittive a seguito della cooperazione di Pechino con la società russa di difesa Rosoboronexport. In particolare le sanzioni sono legate agli acquisti dei caccia Su-35 e dei sistemi missilistici antiaerei S-400.

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