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Senatore russo commenta negoziati “a 5” per l’accordo sul nucleare iraniano

© Sputnik . Sergey MamontovTeheran, Iran
Teheran, Iran - Sputnik Italia
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I risultati dei negoziati "a cinque" sull'Iran dimostrano che Washington è rimasta da sola nella sua interpretazione del dossier nucleare iraniano. Lo ha detto a Sputnik il presidente della commissione internazionale del Consiglio federale Konstantin Kosachev.

La riunione ministeriale dei paesi sostenitori dell'accordo sul nucleare iraniano (Russia, Gran Bretagna, Francia, Germania e  Cina) si è svolta a margine della 73esima sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. La riunione è stata coordinata dell'Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogerini. Nel corso dell'incontro è stata confermata la necessità di proteggere le società che intrattengono rapporti commerciali con Teheran. Stando alla dichiarazione finale, l'UE creerà un meccanismo finanziario per le transazioni con l'Iran, aggirando le sanzioni statunitensi.

"L'incontro ha ribadito l'unità dei cinque sul mantenimento dell'accordo sul nucleare iraniano. Questo significa che in solitudine nell'interpretazione del dossier iraniano sono rimasti gli Stati Uniti e non l'Iran", ha detto Kosachev.

Il senatore ha aggiunto che questa è una differenza fondamentale rispetto al periodo precedente la comparsa del Piano d'azione globale congiunto sul programma nucleare iraniano.

Il 14 luglio 2015 l'Iran e sei mediatori internazionali hanno raggiunto un accordo sul nucleare iraniano adottato un piano d'azione globale congiunto, rimuovendo le sanzioni economiche e finanziarie precedentemente introdotte contro l'Iran dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, Stati Uniti e Unione Europea.

Lo scorso maggio il presidente Donald Trump ha annunciato il ritiro degli Stati Uniti dall'accordo e il ripristino di tutte le sanzioni contro l'Iran, comprese quelle secondarie, cioè quelle contro i paesi che intrattengono rapporti commerciali con l'Iran.

Il 7 agosto gli Stati Uniti hanno introdotto nuove sanzioni contro l'Iran. Le sanzioni più significative, che riguarderanno l'esportazione di prodotti petroliferi, entreranno in vigore il 5 novembre. L'UE si è opposta alle sanzioni americane e ha suggerito alle aziende europee di non rispettarle. Tuttavia queste imprese stanno diminuendo il business con l'Iran per timore delle sanzioni americane.    

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