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Sdegno nel governo polacco per le dichiarazioni dell'ambasciatore ucraino

© AP Photo / Czarek SokolowskiPeople hold tied Polish, right, and Ukrainian flags during a demonstration supporting the opposition movement in Ukraine, in Warsaw, Poland, Sunday, Feb. 23, 2014
People hold tied Polish, right, and Ukrainian flags during a demonstration supporting the opposition movement in Ukraine, in Warsaw, Poland, Sunday, Feb. 23, 2014 - Sputnik Italia
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A Varsavia sono una ferita ancora aperta i massacri in Volinia e Galizia orientale dell'Esercito insurrezionale ucraino (UPA) contro la popolazione polacca durante la Seconda Guerra Mondiale.

In Polonia cresce la delusione per l'Ucraina a causa dell'approccio di Kiev sulla memoria storica, così come per il perseguimento di una posizione anti-polacca. Lo scrive il portale ucraino ZN.UA riferendosi ad una fonte anonima nel governo a Varsavia.

Secondo la fonte, l'ambasciatore straordinario e plenipotenziario dell'Ucraina in Polonia Andriy Deshchytsia ha superato la "linea rossa", quando durante un'intervista in una trasmissione radiofonica di RMF24 aveva affermato che Kiev avrebbe dato il via libera alla parte polacca per condurre i lavori di esumazione in Ucraina solo dopo il restauro dei monumenti ucraini distrutti in Polonia.

"A Varsavia, la dichiarazione dell'Ambasciatore Deshchytsia hanno suscitato ribrezzo. Questa valutazione non appartiene solo al ministero degli Esteri, ma anche all'intero governo polacco," — ha detto la fonte.

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