Russia, ministero Difesa pubblica video dei raid nella provincia siriana di Idlib

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Il ministero della Difesa russo ha pubblicato le immagini dei bombardamenti aerei nella provincia siriana di Idlib condotti dall'aviazione militare russa contro le posizioni dei ribelli dell'organizzazione terroristica e fondamentalista Al-Nusra.

Secondo il portavoce del dicastero militare Igor Konashenkov, il 4 settembre gli aerei dislocati nella base aerea russa a Khmeimim hanno attaccato i depositi d'armi dei terroristi con razzi di precisione. Gli aerei russi hanno colpito le zone identificate come base di partenza dei droni d'attacco, che in precedenza erano stati utilizzati dagli islamisti per bombardare la base di Khemeymim ed i centri abitati nelle province di Aleppo ed Hama.

Il generale ha aggiunto che due cacciabombardieri multifunzionali Su-34 hanno distrutto un deposito in cui i terroristi assemblavano i droni d'attacco, oltre ad un centro di stoccaggio con esplosivi con cui venivano armati i velivoli senza pilota.

 

Inoltre un caccia multifunzionale Su-35S ha distrutto con un razzo teleguidato un deposito con lanciamissili portatili di contraerea utilizzati dagli islamisti.

Konashenkov ha osservato che i bombardamenti aerei russi ad Idlib non hanno rappresentato un rischio per i civili, dal momento che sono stati colpiti obiettivi terroristici lontani dalle zone abitate. Gli obiettivi sono stati verificati tramite diversi canali.

La provincia di Idlib, situata nel nord della Siria, oggi rimane l'unica regione non controllata dalle forze governative.

Donald Trump ha fatto sapere che l'eventuale offensiva delle forze governative siriane in questa provincia sarebbe un "grande errore umanitario". Il ministero degli Esteri russo ha detto che la situazione relativa all'operazione diventerà chiara dopo il vertice di Russia, Iran e Turchia previsto il prossimo 7 settembre.

Il consigliere del Cremlino Yury Ushakov ha confermato ieri che Vladimir Putin, Recep Tayyip Erdogan e Hasan Rouhani presteranno molta attenzione alla situazione di Idlib. Inoltre i capi di Stato discuteranno la situazione relativa ai false flag in preparazione da parte dei ribelli con armi chimiche per incolpare Damasco.

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