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Donbass, nuovo leader di Donetsk ribadisce intenzione di integrazione con la Russia

© Sputnik . Igor Maslov / Vai alla galleria fotograficaAlexander Zakharchenko, the head the self-proclaimed Donetsk People's Republic (DPR).
Alexander Zakharchenko, the head the self-proclaimed Donetsk People's Republic (DPR). - Sputnik Italia
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Dmitry Trapeznikov, alla guida dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (DNR) dopo l'uccisione di Alexander Zakharchenko, ha ribadito l'immutabilità del corso per l'integrazione della DNR con la Russia, si legge in un comunicato diffuso dall'ufficio stampa della presidenza.

"Resta immutata la nostra politica estera: l'integrazione con la Federazione Russa per la riunificazione con la grande Russia. Questo corso è stato sostenuto dagli amici e alleati della Repubblica con messaggi di solidarietà e cordoglio per l'attacco terroristico delle forze di sicurezza ucraine", — il testo della dichiarazione di Trapeznikov.

Il capo ad interim della DNR ha inoltre assicurato che avrebbe onorato tutte le promesse di Alexander Zakharchenko fatte agli abitanti della DNR. "Tutti i programmi in attuazione per migliorare la qualità della vita della popolazione continueranno", si legge nella dichiarazione.

Il leader dei filorussi di Donetsk Alexander Zakharchenko è stato ucciso venerdì sera a seguito di un'esplosione nel pub "Separ" in pieno centro a Donetsk. Il ministro delle entrate dell'autoproclamata repubblica Alexander Timofeev è rimasto gravemente ferito nell'esplosione. Complessivamente 11 persone sono rimaste ferite. Le autorità indipendentiste hanno qualificato il fatto come un'azione terroristica. Secondo Dmitry Trapeznikov, diverse persone che sono state arrestate con l'accusa di aver preso parte all'assassinio di Zakharchenko hanno confermato che si trattava di un'azione di sabotaggio preparata dall'Ucraina. A sua volta i servizi segreti ucraini (SBU) hanno respinto l'accusa di essere coinvolti nell'assassinio.

Il presidente russo Vladimir Putin ha definito vile l'uccisione di Zakharchenko, sottolineando che coloro che hanno scelto la via del terrore non ambiscono ad una soluzione pacifica al conflitto.

La portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova ha affermato che non ci sono dubbi sulla responsabilità di Kiev. Il Comitato Investigativo della Russia ha aperto un'inchiesta sulla morte di Zakharchenko e sul ferimento di Timofeev.

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