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Per il New York Times "Erdogan non ha giustificato le speranze dell'Occidente"

© Sputnik . Sergey Guneev / Vai alla galleria fotograficaRecep Tayyip Erdogan
Recep Tayyip Erdogan - Sputnik Italia
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Dieci anni fa il capo di Stato in carica della Turchia Recep Tayyip Erdogan incarnava la speranza di essere un "possibile pilastro della democrazia" nella regione, scrive il New York Times.

Tuttavia ben presto, quando Erdogan ha concentrato nelle sue mani il potere ed ha iniziato a reprimere con risolutezza l'opposizione, queste speranze sono completamente scomparse, osserva il giornale americano.

Negli ultimi anni Erdogan "è uscito dal percorso riformista" ed ha iniziato a creare nuove alleanze, in particolare con la Russia e il suo potente presidente Vladimir Putin.

Erdogan ha iniziato a gestire l'economia come una "rete clientelare", distribuendo generosamente finanziamenti a società di uomini a lui vicini e raggiungendo l'obiettivo della crescita economica attraverso il debito.

La stessa Turchia è la causa della maggior parte della crisi turca, scrive il New York Times. L'autoritarismo di Erdogan ha minato la credibilità delle istituzioni turche, in particolare della Banca Centrale.

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