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Sanzioni occidentali rallentano ripresa produzione delle aziende siriane

© REUTERS / Rodi SaidSituazione in Siria
Situazione in Siria - Sputnik Italia
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Le sanzioni imposte dall'Occidente contro la Siria non consentono agli impianti di funzionare a pieno regime a causa della mancanza di materiali, cosa che ostacola la ripresa del paese, ha detto il direttore di uno stabilimento di trasformazione, Mohammed Abu El-Heyer, situato ad Arda in Siria.

Ha dichiarato che la città è stata catturata dai terroristi nel 2013 e dopo la loro espulsione è diventato chiaro che l'impianto aveva perso metà della sua capacità produttiva.

"Il complesso della fabbrica si compone di diversi stabilimenti: uno produce cavi, un altro realizza i trasformatori. Questa produzione è di vitale importanza per l'economia, per la ricostruzione sono necessari trasformatori e cavi in tutte le aree della Siria per l'energia elettrica, questa azienda ogni mese può produrre 500 trasformatori 1500 tonnellate di cavi, ma la domanda in Siria è più alta" ha detto l'imprenditore.

Secondo lui, "la fabbrica produce solo il 20% del numero richiesto di cavi". "A causa delle sanzioni occidentali l'impianto non può acquistare i materiali di produzione. Chiediamo a tutti i paesi di aiutarci per fare in modo che l'impianto raggiunga il cento per cento della produzione" ha detto El Heyer.

Ha sottolineato che, nonostante le sanzioni, più fabbriche e impianti stanno ripristinando la produzione in tutta la Siria, compresa l'industria alimentare.

 

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