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Medvedev: l’adesione alla NATO della Georgia scatenerà una guerra terribile

© Sputnik . Aleksandr Astaphiev / Vai alla galleria fotograficaIl primo ministro russo Dmitry Medvedev
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Il conflitto tra Georgia e Ossezia del Sud del 2008 è il risultato del comportamento immorale e criminale delle allora autorità georgiane. Lo ha dichiarato oggi il premier russo Dmitry Medvedev ai media locali.

"La Russia ha ottenuto la cosa principale: la pace. Siamo intervenuti per proteggere i nostri cittadini. Ci sono molti cittadini russi che vivono in Abcasia e in Ossezia del Sud", ha detto Medvedev.

Egli ha spiegato che le truppe russe avrebbero potuto raggiungere con facilità Tbilisi, ma il loro compito principale era fermare l'aggressione georgiana.

"L'obiettivo era quello di cacciare le truppe georgiane da Tskhinval, per ristabilire l'ordine. E prevenire l'ulteriore escalation della violenza, cioè, l'azione militare. L'obiettivo non era quello di sconfiggere la Georgia o giustiziare Saakashvili. Credo che ho fatto la cosa giusta quando ho deciso di dar prova di moderazione e non forzare ulteriori azioni. in definitiva, questo ci ha dato la possibilità di calmare la situazione non solo in Georgia, Ossezia e Abcasia, ma anche di restare in relazioni abbastanza tranquille con l'Unione Europea e altri paesi", ha spiegato il premier.

Alla fine la Commissione europea ha riconosciuto la responsabilità della Georgia all'inizio della guerra. Tuttavia, gli interessi strategici occidentali sono ancora in contrasto con la Russia, ha osservato Medvedev.

"L'espansione della NATO? È la principale minaccia alla Russia. Ed è una sfida assoluta. Ora la Georgia vuole entrare nella NATO… è un atteggiamento totalmente irresponsabile. Una minaccia per la pace. Ciò potrebbe provocare un terribile conflitto", ha avvertito il primo ministro russo.

La Georgia nella notte dell'8 agosto 2008 ha attaccato l'Ossezia del Sud. La Russia è corsa in suo aiuto e dopo cinque giorni di combattimenti le truppe georgiane sono state respinte. Il 26 agosto 2008 la Russia ha riconosciuto l'indipendenza dell'Abkhazia e dell'Ossezia del Sud.    

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