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L'Axolotl: l'animale messicano che può rigenerare le parti del suo corpo (VIDEO)

© Sputnik . Eliana GiletAxolote, animale endemico messicano a rischio d'estinzione
Axolote, animale endemico messicano a rischio d'estinzione - Sputnik Italia
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L’axolotl è un animale anfibio unico in grado di rigenerarsi quasi del tutto e vive solo in Messico. Tuttavia questa specie si sta estinguendo a causa della scomparsa del suo habitat naturale, le isole Xochimilco. Sputnik Mundo è venuta a sapere di un progetto collettivo per salvare questo animaletto.

Questo animale è molto interessante per la ricerca medica grazie alla sua abilità di rigenerare i propri organi. Negli ultimi tempi è diventato ancora più interessante per gli scienziati in quanto si è scoperto che il suo genoma è dieci volte è più ampio di quello dell'uomo.

L'Axolotl è strettamente legato al suo habitat, Xochimilco, l'unico ecosistema lacustre rimasto nelle colline messicane.

"Il suo DNA è molto stabile in quanto non ha dovuto subire nessuna metamorfosi e non si è evoluto in salamandra. Nel suo habitat non era necessario perché il lago Xochimilco non è mai stato minacciato dalla siccità, e quasi non ha subito cambiamenti" ha detto a Sputnik Mundo Dionisio Eslava dell'organizzazione Umbral Axiochiatl responsabile della zona di Xochimilco.

Eslava è uno dei 20 contadini che si occupa di conservare questo habitat unico, le chinampa, isole artificiali coltivate. Le popolazioni mesoamericane precolombiane realizzavano queste isole sull'acqua con materiali naturali.

"Per noi, come per i residenti locali, è un onore preservare l'axolotl, poiché questo è un tratto distintivo della nostra località".

Il contadino ha anche notato che questo animale è associato alla divinità Sholotl, il fratello gemello di Quetzalcoatl e la guida che accompagna le anime dei defunti agli inferi. "Preservando l'axolotl, preserviamo la nostra identità e cultura."

L'interlocutore Sputnik ha osservato che per preservare l'axolotl e altri organismi, è necessario ripristinare l'ecosistema, cooperare con specialisti e far conoscere al mondo tali pratiche agricole come i chinampas.

Su una delle isole galleggianti c'è il laboratorio Axiochiatl, grazie al quale gli scienziati insieme ai contadini locali studiano l'ambiente.

Anche l'aspetto dell'axolotl è interessante. Se guardato da vicino, l'anfibio sembra sorridere. Inoltre, ha delle branchie che ricordano una corona sulla sua testa. Curiosamente, oltre a all'aiuto delle branchie, anche l'axolotl respira attraverso la pelle e attraverso il naso.

La "corona" dell'axolotl attirò l'attenzione dello scrittore Julio Cortázar, che fu così colpito dall' axolotl visto nell'acquario di Parigi che gli dedicò una storia. "Questa specie ha 100.000 anni e può rigerare le zampe perse, la coda e persino il cuore o il cervello".

In cattività, la lunghezza del corpo axolotl raggiunge circa 22-27 centimetri, mentre in condizioni naturali arriva fino a 32cm.

Ora, l'organizzazione Axiochiatl ha 197 axolotl sani, che per ragioni di sicurezza sono divisi tra diverse famiglie.

Nella famiglia di un altro abitante locale, Lalo, vive una parte degli axolotl che saranno presto restituiti all'ambiente naturale, contro l'inquinamento del quale l'organizzazione ha combattuto per 10 anni.

Gli ambientalisti sono riusciti ad evitare che nei canali vengano scaricate acque reflue. Inoltre, in questa zona è consentito navigare solo su barche a remi, poiché le barche a motore contaminano l'acqua. I volontari inoltre puliscono regolarmente i canali da detriti e sporcizia.

"Non siamo pronti a vedere come l'axolotl scomparirà. Quello che facciamo fa parte del progetto per rilanciare l'agricoltura delle chinampa. Il lavoro è lento ma costante; perché noi viviamo qui e continueremo a farlo. Saremo in grado di sviluppare l'economia, se lavoreremo su questo insieme" ha aggiunto Eslav.

Oltre a questo progetto, l'organizzazione (Umbral Axiochiatl) sta anche cercando di garantire che gli agricoltori siano in grado di tornare alla terra fertile e che inizino a sviluppare colture autoctone, senza l'uso di prodotti chimici, e in conformità con i metodi agricoli tradizionali.

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