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Si chiamava Kursk, ma non era un gioco

© AFP 2021 / STRINGERSottomarino Kursk
Sottomarino Kursk - Sputnik Italia
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K-141 Kursk, sottomarino a propulsione nucleare della Flotta del Nord appartenente alla classe Oscar, per l’esattezza. Il 12 agosto del 2000, durante una esercitazione nel Mare di Barents, subì un incidente in seguito al quale affondò.

Tutti i 118 membri dell'equipaggio morirono, alcuni dopo giorni di sopravvivenza nell'ultimo compartimento stagno in attesa di soccorsi che non fecero mai in tempo ad arrivare. Una tragedia che commosse tutta la Russia e ferita aperta ancora oggi. La storia drammatica, ma romantica, degli ultimi uomini rimasti intrappolati, consci della vicina morte che fino all'ultimo continuano la redazione del più improvvisato dei giornali di bordo non mancando di dispensare strazianti ma orgogliose raccomandazioni e dichiarazioni di affetto per le famiglie, in questi diciotto anni ha ispirato registi, musicisti, artisti. Nessuno se ne era mai avuto a male, anzi, documentari, film e canzoni erano sempre stati rispettosi e rappresentativi della tragedia che evocavano.

© Sputnik . Vasilij Batanov / Vai alla galleria fotograficaMonumento in memoria dei marinai morti nella tragedia del Kursk a Sebastopoli
Monumento in memoria dei marinai morti nella tragedia del Kursk a Sebastopoli - Sputnik Italia
Monumento in memoria dei marinai morti nella tragedia del Kursk a Sebastopoli

Proprio oggi però è successo qualcosa di un po' diverso che ha suscitato qualche seria perplessità in Russia. Un'azienda polacca ha ideato e ufficialmente presentato nientemeno che un gioco per PlayStation, Xbox e PC intitolato appunto Kursk e ispirato alla tragedia. C'è anche la versione da tavolo e da ottobre sarà disponibile per il mercato mondiale, italiana compresa. Nelle recensioni non si trovano note o perplessità sul soggetto. Tutto normale. Solo i russi ci hanno trovato qualcosa di strano e stridente. Non che qualcuno abbia gridato a gran voce allo scandalo o abbia richiesto la censura del gioco o anche solo cambiarne il nome, la notizia non è questa. Non che in Russia siano state espresse delle perplessità, la notizia è piuttosto che non ne siano state espresse affatto in occidente.

Come spiegare quindi il perché anche da noi bisognerebbe riflettere sull'opportunità di realizzare un gioco con caratteristiche del genere? Semplice, con un esempio.

© Sputnik . Igor Samoilov / Vai alla galleria fotograficaParenti dei marinai morti nel K-141 Kursk al cimitero Serafimov di San Pietroburgo in occasione della cerimonia per il decimo anniversario della tragedia
Parenti dei marinai morti nel K-141 Kursk al cimitero Serafimov di San Pietroburgo in occasione della cerimonia per il decimo anniversario della tragedia - Sputnik Italia
Parenti dei marinai morti nel K-141 Kursk al cimitero Serafimov di San Pietroburgo in occasione della cerimonia per il decimo anniversario della tragedia
Immaginiamo un gioco in cui siate voi il pilota di un aereo, un aereo di linea che deve eseguire la tratta Bologna-Palermo. Immaginiamo di dover guidare questo aereo mentre c'è una esercitazione NATO in pieno Mar Tirreno ed immaginiamo che il gioco consista nel dover schivare i missili. Immaginiamo ora il titolo…

USTICA

Immaginato? Fatto?

Ecco, che effetto fa?

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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