Trump: “non sono per la Russia, voglio solo che il nostro Paese sia al sicuro”

© Sputnik . Sergey Guneev / Vai alla galleria fotograficaL'incontro Putin-Trump ad Helsinki
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"Non sono per la Russia o per nessun altro", ha affermato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un'intervista a Fox News, commentando le critiche ricevute dopo l'incontro di Helsinki con Vladimir Putin.

L'inquilino della Casa Bianca ha inoltre sottolineato di voler semplicemente che gli Stati Uniti siano al sicuro.

"Non voglio che la gente pensi persino alle armi nucleari", ha detto Trump.

Alla domanda sul perché vi sia un consenso tra democratici e repubblicani a Washington sul fatto che gli Stati Uniti siano sempre in conflitto con la Russia, che Mosca sia il principale avversario nel mondo e chiunque non lo pensi tradisce gli Stati Uniti, Trump ha detto:

"Questo è in parte qualcosa di incredibile, perché se guardiamo alla Prima e alla Seconda Guerra Mondiale, la Germania era il nemico. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, la Russia ha perso 15 milioni di persone e ci ha aiutato a vincere questa guerra."

L'altro giorno mi sono detto: "Non sono per la Russia o nessun altro, voglio solo che il nostro Paese sia al sicuro, non voglio che la gente pensi alle armi nucleari".

Sapete, la Russia e gli Stati Uniti controllano il 90% delle armi nucleari del mondo. Non solo per questo essere d'accordo con la Russia è meglio, non è una brutta cosa".

Alla domanda sui principali nemici degli Stati Uniti, Trump ha risposto:

"Dal punto di vista militare, la Russia è forte, ma come sapete, la loro economia è molto più piccola di quella cinese, non userei nemmeno la parola "nemico". Tutti possiamo lavorare insieme e avere successo. Possiamo vivere in pace. Penso che sia molto, molto importante. Guardo spesso i vostri programmi e vedo come parlate dei grandi successi della Cina. Guardate cosa hanno ottenuto in un brevissimo periodo per la debolezza della leadership statunitense.

Abbiamo permesso che questo sia accaduto. Abbiamo permesso loro di guadagnare centinaia di miliardi di dollari. E proprio ora, come potete vedere, probabilmente avete notato cosa sta succedendo: dobbiamo portarla (la Cina — ndr) in linea con i nostri standard, dobbiamo ottenere condizioni uguali tra Stati Uniti e Cina. Dopo le elezioni, il nostro patrimonio netto è aumentato di oltre 7 trilioni di dollari, la nostra economia è due volte più grande della Cina. Ma la Cina è ancora una grande economia, la seconda più grande del mondo."

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