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I militanti hanno abbandonato decine di carri armati a Deraa

© Sputnik . Dmitry Vinogradov / Vai alla galleria fotograficaBandiera della Siria
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Nelle ultime due settimane i militanti siriani nel corso della tregua hanno depositato 26 carri armati e centinaia di armi di piccolo calibro nella provincia di Deraa. Lo ha detto il capo del Centro russo per la riconciliazione delle parti in conflitto in Siria, il generale di Aleksey Tsygankov.

Secondo lui, nei centri abitati di Busra, Anchul, Deraa, Tafas e Nasib ci sono circa 300 fucili e mitragliatrici, più di 30 mortai di produzione artigianale, obici, missili anticarro, oltre 80 manuali per lanciarazzi anticarro, e 21 carri armati T-55 e cinque carri armati T-72. Se le armi dopo l'ispezione verranno riconosciute conformi, entreranno in servizio nell'esercito siriano.

Inoltre, i militanti che abbandonano le armi vogliono tornare a una vita pacifica, alcuni sono anche pronti a riempire le fila dell'esercito siriano, ha sottolineato Tsygankov. Uno dei militanti, Mohammed Barada ha detto che vuole tornare alla vecchia vita, "la guerra non la voglio più".

"Accettiamo proposte da tutte le parti, dall'esercito siriano, per uscire da questa difficile situazione, che abbiamo adesso. I nostri connazionali devono tornare a una vita normale, stare in piedi e non avere paura", ha sottolineato.

Di conseguenza il successo dei negoziati degli ufficiali russi con i militanti sotto il controllo dell'esercito siriano è andato avanti senza combattere in decine di villaggi e insediamenti, lungo la maggior parte del confine con la Giordania, nella provincia di Deraa. I combattimenti contro l'ISIS e al Nusra continuano a ovest della provincia di Deraa e Quneitra.

 

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