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Siria, la cooperazione petrolifera tra curdi e Damasco sta funzionando

© Sputnik . Ilya Pitalev / Vai alla galleria fotograficaEstrazione di petrolio
Estrazione di petrolio - Sputnik Italia
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L'accordo del governo siriano con i curdi sulla produzione di petrolio sta funzionando. Lo ha dichiarato a Sputnik una fonte nel settore delle estrazioni petrolifere siriane.

Secondo un accordo firmato diversi mesi fa, un terzo dei 50.000 barili di petrolio estratti ogni giorno dai curdi dai giacimenti di al-Rmeilan e al-Jabsah, nella provincia di Hasak, verrà ceduta alla raffineria di Homs per le necessità del governo siriano; mentre i restanti due terzi verranno destinati ai consumatori locali.

La fonte sostiene che c'è ragione di credere che i curdi producano illegalmente ancora più petrolio. Egli osserva che prima della guerra venivano prodotti 160.000 barili di petrolio al giorno ad al-Rmeilan, mentre ora questa ora se ne estraggono solo 38.000 barili. Lo stesso vale per il giacimento di al-Jabsah la cui produttività è scesa da 30.000 a 12.000 barili al giorno.

La fonte afferma che il governo siriano intende liberare l'intero territorio della Siria, e quindi riprendere il controllo su tutti i giacimenti petroliferi. La fonte nota e sottolinea l'importanza dell'assistenza militare russa e le prospettive della cooperazione con la Russia per il ripristino dell'industria petrolifera in Siria.

A tal proposito egli dichiara che la Russia ha sottoscritto due contratti d'investimento nell'estrazione di 5,2 milioni di tonnellate di fosfati dal sottosuolo siriano. Inoltre sarà sviluppata la cooperazione per l'estrazione delle riserve minerarie utilizzando tecnologie moderne e l'esperienza di entrambi i paesi.    

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