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Lasciatemi il Mondiale, sono un italiano vero!

© SputnikUn piccolo tifoso italiano
Un piccolo tifoso italiano - Sputnik Italia
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La passione per il calcio non conosce confini e non perde mai. Anche se la nazionale italiana in Russia non c'è, in Russia per i mondiali ci sono degli italiani venuti apposta per vivere in prima persona questa festa.

In diretta da Volgograd, dove ha visto la partita Tunisia — Inghilterra, a Sputnik Italia racconta la sua esperienza Mauro Lauretano, appassionato di calcio, e habitué dei grandi eventi pallonari. Un anno fa era stato in Russia per la Confederations Cup ed il suo tentativo di rubare un autografo a Cristiano Ronaldo era finito male… ma comunque sulle pagine del nostro sito. Un'estate dopo, rieccolo, per nulla turbato dall'assenza dell'Italia.

Due ragazze immagine si scattano un selfie al salone del tuning di Mosca - Sputnik Italia
Natasha, un selfie in ascensore e Ronaldo la invita in camera
Mauro innanzitutto ben tornato in Russia. Che effetto ti fa essere qui per il Mondiale?

Sono molto emozionato.  Mi nutro di grandi eventi, l'energia che sprigionano è il mio pane.  Il Mondiale di calcio da questo punto di vista è il massimo. Anche i russi mi sono sembrati diversi. Ora sono tutti molto entusiasti, sorridenti: soprattutto i giovani volontari, sempre pronti e disponibili. Ti fanno venire quasi voglia di chiedergli un'informazione, anche se la sai già, solo per ricevere un cinque.

Tu sei una delle mosche bianche, o meglio azzurre, a questi mondiali: venuto lo stesso nonostante l'assenza dell'Italia: è stato difficile acquistare i biglietti ed usufruire del visa free per accedere in Russia?

Un po' difficile comprare i biglietti lo è stato, ho dovuto partecipare a diverse tornate di vendita per accaparrarmeli.  Mi sono registrato sul sito della FIFA a dicembre, subito dopo il sorteggio. I biglietti li ho ordinati a gennaio e li ho ricevuti via posta a fine marzo. La procedura è stata lunga, ma i passaggi molto chiari. Prima il biglietto per una partita, poi il fan-id, che sostituisce il visto per la Russia. Come un anno fa per la Confederations Cup: ci vuole tanta pazienza, ma alla fine la mia tenacia è stata premiata.

© SputnikL'interno di uno scompartimento dei treni speciali per i tifosi dei Mondiali
L'interno di uno scompartimento dei treni speciali per i tifosi dei Mondiali - Sputnik Italia
L'interno di uno scompartimento dei treni speciali per i tifosi dei Mondiali

Hai raggiunto Volgograd sui treni speciali organizzati per i tifosi dei Mondiali. Che atmosfera si respirava a bordo?

Inannzitutto potersi spostare gratis a bordo di treni organizzati apposta per i tifosi, con volontari a bordo è una grande cosa, soprattutto per chi, come me, non se la cava bene con le lingue e non è pratico della geografia russa. Da Mosca a Volgograd in treno sono 18 ore di viaggio! A bordo però tutto è filato via liscio: si fa amicizia, si scherza, ma con molto rispetto. Nello scompartimento con me c'erano un ragazzo e una coppia, tutti russi, che erano molto curiosi di vedere un italiano al mondiale senza Italia. Ma quando gli ho detto che volevo dormire perché era la prima volta che mi recavo a Stalingrado (apposta non Volgograd) e volevo essere lucido per godermi la giornata al meglio, hanno subito spento la luce.

Come è trascorsa la tua giornata a Volgograd, in attesa della partita?

Con tutto il rispetto per Tunisia-Inghilterra, i brividi non mi sono venuti allo stadio, ma mentre salivo sulla collina dove c'è il monumento alla Madrepatria. L'altro desiderio che avevo era di vedere il fiume Volga e portarmi a casa una boccetta con l'acqua.

© SputnikLe acque del Volga circondano lo stadio di Volgograd ed il monumento alla Madrepatria
Le acque del Volga circondano lo stadio di Volgograd ed il monumento alla Madrepatria - Sputnik Italia
Le acque del Volga circondano lo stadio di Volgograd ed il monumento alla Madrepatria

Sei riuscito nell'intento?

Non l'ho solo visto, ma siccome c'erano trenta gradi, mi ci sono anche tuffato. A Volgograd c'è addirittura una spiaggia con la sabbia! Poi ho riempito un contenitore da 100 ml, di quelli che si possono portare nei bagagli a mano, con l'acqua del fiume. Allo stadio non volevano farmi entrare con questo liquido, ma quando ho spiegato allo steward che era l'Acqua, con la a maiuscola, quella del fiume Volga, il ragazzo mi ha sorriso e mi ha detto "Ok, but be quick and don't show it".

Su questa partita erano puntati molti occhi per via della presenza dei tifosi inglesi. Tu che cos'hai visto? Come si sono comportati? Come sono stati accolti dalla popolazione locale?

Ero sia attratto, sia spaventato dalla possibilità di viaggiare con i tifosi, soprattutto inglesi. Comunque tutto è filato via liscio anche perché venire in Russia è piuttosto costoso, quindi il pubblico è piuttosto selezionato e credo che hooligans dai sobborghi delle città saranno rimasti a casa. Mi hanno stupito invece i tunisini, perché pensavo non bevessero alcool e invece no. Mentre ero in un bar stavo registrando un messaggio vocale su whatsapp parlando in italiano, dei tunisini mi hanno sentito e mi hanno invitato a bere una media con loro, perchè avevano dei parenti emigrati a Milano.

© SputnikTifosi tunisini in festa nelle vie di Volgograd
Tifosi tunisini in festa nelle vie di Volgograd - Sputnik Italia
Tifosi tunisini in festa nelle vie di Volgograd

Come continua il tuo mondiale russo?

Lunedì prossimo sarò a Saransk per vedere il Portogallo, poi a Nizhni Novgorod vedrò un quarto di finale. Ma i posti vuoti visti ieri a Volgograd mi fanno sperare in nuove possibilità.

Sul tuo blog su Sputnik Italia hai scritto della tua passione di collezionare autografi. Hai ambizioni per questo mondiale?

Cercherò di cogliere le opportunità, se mi capiteranno. Dopo la partita di ieri, mi sono segnato sul taccuino l'attaccante inglese Harry Kane, che mi sembra una faccia pulita, una persona diciamo più avvicinabile di Cristiano Ronaldo. Io però sono un classe '82, nato a giugno, quindi per rimanere coi piedi per terra dico che vorrei incontrare a Mosca Paolo Rossi, inviato della tv italiana, perché anche se ero in fasce il mio primo mondiale è stato "il suo", quello in cui gli azzurri di Bearzot vinsero la coppa del mondo grazie ai suoi gol.

© AP Photo / Alastair GrantIl gol con cui Harry Kane ha regalato alla nazionale inglese la vittoria contro la Tunisia
Il gol con cui Harry Kane ha regalato alla nazionale inglese la vittoria contro la Tunisia - Sputnik Italia
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Il gol con cui Harry Kane ha regalato alla nazionale inglese la vittoria contro la Tunisia
© Sputnik . Ramil Sitdikov / Vai alla galleria fotograficaUn volontario dirige il flusso dei tifosi a Volgograd
Un volontario dirige il flusso dei tifosi a Volgograd - Sputnik Italia
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Un volontario dirige il flusso dei tifosi a Volgograd
© REUTERS / Jorge SilvaUn tifoso tunisino fuori dallo stadio di Volgograd
Un tifoso tunisino fuori dallo stadio di Volgograd - Sputnik Italia
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Un tifoso tunisino fuori dallo stadio di Volgograd
© REUTERS / Gleb GaranichPoliziotti russi camminano davanti ad una bandiera inglese appesa dai tifosi a Volgograd
Poliziotti russi camminano davanti ad una bandiera inglese appesa dai tifosi a Volgograd - Sputnik Italia
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Poliziotti russi camminano davanti ad una bandiera inglese appesa dai tifosi a Volgograd
© REUTERS / Gleb GaranichPrepartita a base di birra per questi tifosi inglesi a Volgograd
Prepartita a base di birra per questi tifosi inglesi a Volgograd - Sputnik Italia
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Prepartita a base di birra per questi tifosi inglesi a Volgograd
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Il gol con cui Harry Kane ha regalato alla nazionale inglese la vittoria contro la Tunisia
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Un volontario dirige il flusso dei tifosi a Volgograd
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Un tifoso tunisino fuori dallo stadio di Volgograd
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Poliziotti russi camminano davanti ad una bandiera inglese appesa dai tifosi a Volgograd
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Prepartita a base di birra per questi tifosi inglesi a Volgograd

 

 

La Coppa del Mondo di calcio si svolge in Russia dal 14 giugno al 15 luglio 2018.

Le partite della fase a gironi si giocheranno in 11 città: Kaliningrad, San Pietroburgo, Mosca, Nizhny Novgorod, Kazan, Saransk, Samara, Ekaterinburg, Volgograd, Rostov e Sochi.

Leggi tutte le notizie sui Mondiali di Russia 2018

 

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