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Nove Paesi continuano a modernizzare le armi nucleari

© AP Photo / Charlie RiedelBomba nucleare americana
Bomba nucleare americana - Sputnik Italia
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Il numero complessivo di testate nucleari sta diminuendo, ma tutte le potenze nucleari senza eccezioni sono impegnate nella modernizzazione di questo tipo di armi.

Queste deduzioni sono contenute in un rapporto pubblicato dall'Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma.

All'inizio del 2018 nove Paesi — Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Francia, Cina, India, Pakistan, Israele e Corea del Nord — dispongono complessivamente di 14.465 armi nucleari, 470 unità in meno rispetto al corrispondente dato dell'inizio del 2017.

La riduzione è dovuta grazie a Russia e Stati Uniti, che insieme hanno il 92% di tutte le armi nucleari. Ciononostante entrambi i Paesi stanno implementando programmi per sostituire e modernizzare le testate nucleari, i missili, i mezzi di trasporto e le capacità di produzione.

Ad esempio gli Stati Uniti hanno a lungo lavorato alla creazione di un bombardiere d'attacco di lunga gittata di nuova generazione, noto come B-21 Raider. Si presume che entrerà in servizio a metà del prossimo decennio. Entro il 2030 gli americani hanno in programma di sviluppare un nuovo missile da crociera aereo.

Il rapporto menziona anche la decisione del governo russo di riprendere la produzione degli aerei strategici Tu-160, in particolare 50 velivoli modernizzati noti come Tu-160M2. L'inizio della produzione in serie è previsto per il 2023.

Anche la Cina, l'India, il Pakistan e la Corea del Nord stanno migliorando le loro capacità nucleari e missilistiche, o almeno dichiarano queste intenzioni, segnalano i media russi.

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