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Macedonia: presidente accusato di mancanza di volontà riguardo adesione a UE e NATO

© AP Photo / Boris GrdanoskiLa bandiera della Macedonia (foto d'archivio)
La bandiera della Macedonia (foto d'archivio) - Sputnik Italia
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Il governo macedone ha accusato il presidente George Ivanov che, rifiutando di sostenere l'accordo con la Grecia per la ridenominazione della repubblica, ha inflitto danni ai cittadini e non ha favorito l'entrata nella UE e nella NATO.

Il primo ministro Zoran Zaev martedì ha riferito di aver trovato con la controparte greca di Alexis Tsipras una soluzione ad una controversia che durava da 25 anni tra Atene e Skopje riguardo il nome dell'ex repubblica jugoslava. Secondo Zaev, nella traduzione in altre lingue, il paese sarebbe stato chiamato Repubblica del Macedonia settentrionale, dopo la firma dei due paesi del contratto sottoscritto dai parlamenti. Poi in autunno i cittadini avrebbero approvato la correzione con un referendum. Ha anche chiarito che c'era bisogno di modificare la costituzione del paese.

Il presidente della Macedonia George Ivanov mercoledì in un discorso alla nazione ha rifiutato di firmare l'accordo che "infligge danno" fornito da Skopje e Atene per la ridenominazione del paese. Egli ha anche chiesto di smettere di speculare sugli obiettivi strategici della repubblica, così come sull'ingresso nella UE e nella NATO.

"Il presidente non ha senso di responsabilità, compie manipolazioni invalide che danneggiano lo stato e i cittadini e agisce direttamente contro il rafforzamento dell'identità macedone. Ivanov non supporta soluzioni e non lavora per l'integrazione della Macedonia nell'UE e nella NATO, che è per i cittadini priorità di interesse nazionale", si legge nel messaggio del Consiglio dei ministri. "Invece di trattenere il futuro e spingere il nostro paese nell'isolamento, è meglio che sia Ivanov stesso a isolarsi dalla scena politica" ha dichiarato il governo di Macedonia.

In precedenza si è espresso il più grande partito di opposizione, il Partito Democratico per l'Unità Nazionale Macedone, chiarendo che il contratto con la Grecia era una resa e dicendo che al referendum avrebbe votato "contro" il nuovo nome del paese. La disputa sul nome tra i due paesi, che dura da 25 anni, ha impedito l'ingresso della Macedonia nella NATO e Unione Europea. La Grecia ha richiesto che cambiasse il nome della repubblica, per non essere confusa con la regione greca, chiamata Macedonia. Skopje è in attesa della data di inizio dei negoziati per l'adesione all'UE nel mese di giugno e l'invito di entrata alla NATO a luglio.

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