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Il Times parla delle possibili conseguenze dell'incontro tra Trump e Kim Jong-un

© AP Photo / Ahn Young-joonIn this Aug. 10, 2017, file photo, a man watches a television screen showing U.S. President Donald Trump and North Korean leader Kim Jong-un during a news program at the Seoul Train Station in Seoul, South Korea.
In this Aug. 10, 2017, file photo, a man watches a television screen showing U.S. President Donald Trump and North Korean leader Kim Jong-un during a news program at the Seoul Train Station in Seoul, South Korea. - Sputnik Italia
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Lo scrittore e corrispondente del Times Richard Lloyd Parry ha parlato di quattro possibili scenari di sviluppo degli eventi a margine dell'incontro tra i leader degli Stati Uniti e della Corea del Nord Donald Trump e Kim Jong-un.

Innanzitutto Kim Jong-un, con l'intento di alleggerire le sanzioni e migliorare il tenore di vita dei suoi concittadini, è disposto a rinunciare ai missili di corta, media e lunga gittata, nonché a sbarazzarsi delle testate nucleari. Gli osservatori internazionali controlleranno il rispetto dell'accordo, che porterà all'eliminazione del Centro di ricerca nucleare di Nyongbyon. In cambio gli Stati Uniti dovranno instaurare relazioni diplomatiche con la Corea del Nord e firmare un accordo sulla fine della guerra di Corea. Inoltre il business americano sbarcherà in Corea del Nord, partendo dall'apertura di un McDonald's, scrive Parry. Trump riceverà successivamente il premio Nobel per la Pace.

Tuttavia, l'autore definisce questo scenario estremamente improbabile. Finora niente ha lasciato aperta la possibilità che Kim Jong-un sia pronto a cambiamenti così drastici.

Come seconda opzione Donald Trump, cercando a tutti i costi a tornare negli Stati Uniti come vincitore, firmerà un accordo svantaggioso.

"In cambio della foto di Kim Jong-un che ride alle battute del presidente americano e della vaga promessa di creare una zona denuclearizzata al momento opportuno, Trump congelerà le sanzioni economiche", ipotizza Parry.

Conseguentemente la Corea del Nord interromperà le attività del Centro di ricerca nucleare di Nyongbyon e insieme alla Corea del Sud ritirerà le truppe dal confine. In questo caso, il premio Nobel per la Pace andrà a Kim Jong-un e al presidente sudcoreano Moon Jae-in. Anche questo scenario sembra improbabile per l'autore dell'articolo, dal momento che un risultato simile non otterrà il placet dei repubblicani.

Secondo il terzo scenario, i due leader non riusciranno a trovare un punto di contatto per la dura stretta di mano di Trump. Dopo accuse reciproche il giorno dopo gli aerei militari statunitensi saranno inviati verso le coste nordcoreane, mentre Kim Jong-un porterà le sue forze armate pronte allo stato di guerra.

L'autore dell'articolo non esclude la possibilità di questa opzione, dal momento che ritiene che il pericolo di negoziati frettolosi possa portare al fallimento e comporterà una crisi militare.

A sua volta l'ultimo scenario prevede che Kim Jong-un rinuncerà ai missili di lungo raggio e ad un quarto dell'arsenale nucleare. Trump alleggerirà parzialmente le sanzioni e annuncerà anche la fine della guerra di Corea.

Successivamente in negoziati di minor rilievo con la partecipazione di Cina e Corea del Sud saranno concordate misure specifiche sulla denuclearizzazione della penisola coreana e sul reciproco riconoscimento diplomatico. Le riunioni di questo formato saranno convocate per confermare il successo due volte l'anno. Allo stesso tempo i leader di Stati Uniti, Corea del Nord, Corea del Sud e Cina riceveranno il premio Nobel per la pace.

Richard Lloyd Parry ritiene probabile questo scenario e nel suo articolo sul Times osserva che qualsiasi soluzione definitiva della questione nordcoreana sia possibile solo dopo molti anni di negoziati e colloqui.

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