Ministro libico Esteri: aspettiamo il ritorno delle aziende russe

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“Speriamo che si concluda la costruzione della ferrovia tra Sirt e Bengasi per la quale è già stato speso più di un miliardo di dollari. Il progetto è stato interrotto a causa di problemi di sicurezza”, ha dichiarato a Sputnik il ministro libico degli Esteri Muhammed Taher Siyalah durante i lavori dello Spief 2018.

"La Libia sta aspettando che le aziende russe partecipino ai grandi progetti per il ripristino delle infrastrutture libiche. Ricordo che collaboriamo con la Russia nel settore degli idrocarburi, dell'energia elettrica, dell'edilizia ferroviaria e che compriamo all'ingrosso attrezzature e frumento. Oggi si terranno le trattative per l'acquisto di 750000 tonnellate di frumento da aziende russe", ha affermato il ministro libico.

Quanto alle elezioni presidenziali nel Paese il ministro ha dichiarato:

"Tutte le forze politiche nel Paese sperano che le elezioni si tengano quest'anno. È necessario che il governo le organizzi nel modo migliore per i nostri cittadini. È necessario convincere tutte le forze politiche a riconoscere i risultati delle elezioni, questa è la condizione essenziale per condurle con successo".

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Relativamente al settore estrattivo Muhammed Taher Siyalah ha sottolineato il miglioramento avvenuto nello scorso anno. "Adesso abbiamo raggiunto un livello di produzione pari a 1,1 milioni di barili di petrolio al giorno. L'anno scorso l'indice era pari a solo 150000. Nel nostro periodo aureo ne producevamo 1,6 milioni. Ci aspettiamo che le compagnie russe ci aiuteranno ad aumentare la quantità di petrolio estratto. Speriamo che già entro la fine di quest'anno arriveremo a produrre nuovamente 1,6 milioni di barili al giorno. Probabilmente l'OPEC non aumenterà la nostra quota per l'estrazione di petrolio fino a quel livello. Ci daranno 1,4 o 1,5 milioni di barili al giorno. Ad ogni modo apriremo le trattative con l'organizzazione e non violeremo l'accordo stipulato", ha riferito il ministro degli Affari esteri del Governo libico di unità nazionale Muhammed Taher Siyalah. 

 

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