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In Ucraina nell'intonaco di una scuola le ossa di prigionieri di guerra sovietici

© Sputnik . Stringer / Vai alla galleria fotograficaLa bandiera ucraina
La bandiera ucraina - Sputnik Italia
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Nella città di Kovel, situata in Ucraina occidentale, per la costruzione e l'intonacatura delle mura di una scuola è stata usata della sabbia contenente i resti dei prigionieri sovietici giustiziati dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, scrive il portale "Ukraina.ru".

Il campo di prigionia Stalag 301 si trovava a Kovel dal 1942 al 1944. Dopo la liberazione della città, sono state scoperte fosse comuni di abitanti locali e prigionieri di guerra.

Una parte dei territori in cui si trovavano le fosse comuni sono diventati edificabili su decisione delle autorità locali. Inoltre, alcuni imprenditori locali estraevano la sabbia da una cava situata vicino le fosse comuni.

Le ossa più grandi vennero recuperate, mentre quelle piccole sono rimaste nella sabbia. In tutto il 2017 la sabbia di questa zona è stata utilizzata per la costruzione di edifici residenziali, inoltre, secondo il presidente dell'Organizzazione dei veterani d'Ucraina nella Volinia Oleksandr Bulavin, anche per l'intonacatura di un liceo.

Gli attivisti hanno chiesto l'intervento della polizia nei cantieri, le forze dell'ordine hanno registrato la presenza di ossa umane, ma non hanno avviato procedimenti penali. Gli appelli ripetuti alle autorità non hanno portato a nulla.

Chi cercava di aprire gli occhi dell'opinione pubblica su questo business, veniva demonizzato dai media locali e bollato come "separatista".

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