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Militari israeliani valutano gli effetti e danni dei bombardamenti notturni in Siria

© Sputnik . Vladimir AstapkovichBandiera d'Israele
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Ci vorrà molto tempo prima che l'Iran ripristini le sue capacità militari in Siria dopo i raid aerei della scorsa notte, ha dichiarato il portavoce dello Stato Maggiore israeliano Jonathan Conricus.

"Si è trattato di un'operazione su vasta scala contro le componenti significative della presenza iraniana: intelligence, logistica, basi militari, depositi, punti di osservazione e molto altro", ha dichiarato il tenente colonnello.

Ha definito gli attacchi aerei una delle più grandi operazioni militari dell'aviazione israeliana negli ultimi anni, focalizzata "esclusivamente contro obiettivi iraniani".

Secondo lui, tutti i bersagli attaccati sono stati distrutti e gli aerei sono tornati in sicurezza alle basi. Conricus ha aggiunto che con il raid ha provocato misure militari di risposta, ma nessuno degli israeliani è rimasto ferito.

Il rappresentante del comando dell'esercito israeliano ha osservato che non ha ancora informazioni precise sulle perdite del nemico, ma ha sottolineato che i militari israeliani hanno cercato di infliggere danni alle armi e alle strutture iraniane piuttosto che ai soldati.

"L'obiettivo era quello di provocare danni di lungo termine al potenziale militare iraniano in Siria", ha spiegato.

Inoltre l'ufficio stampa dell'esercito dello Stato ebraico ha diffuso la mappa con le strutture bombardate: sono contrassegnati 35 punti, compresa la provincia di Damasco ed il confine israelo-siriano.

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