Agenzia stampa siriana parla di 25 vittime nei raid occidentali

© AP Photo / Lefteris Pitarakis, FileIn this October 22, 2014, file photo, thick smoke from an airstrike by the US-led coalition rises in Kobani, Syria, as seen from a hilltop on the outskirts of Suruc, at the Turkey-Syria border.
In this October 22, 2014, file photo, thick smoke from an airstrike by the US-led coalition rises in Kobani, Syria, as seen from a hilltop on the outskirts of Suruc, at the Turkey-Syria border. - Sputnik Italia
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In Siria a seguito del bombardamento della coalizione guidata dagli Stati Uniti almeno 25 persone sono rimaste uccise. Lo ha segnalato l'agenzia di stampa siriana Sana.

I raid sono avvenuti nei sobborghi della città di Al-Hasaka, nel nord della Siria.

"La coalizione americana compie un nuovo massacro contro i siriani, uccidendo 25 civili nel villaggio di El Fadil nelle vicinanze di Al-Hasaka", ha osservato una fonte dell'agenzia.

La coalizione guidata dagli Stati Uniti, che non ha l'autorizzazione del legittimo governo siriano per trovarsi in Siria, non è la prima volta che compie raid in cui muoiono civili.

Alla fine di aprile la coalizione americana ha riferito che a seguito dei bombardamenti in Siria e in Iraq a partire dal 2014 sono rimasti uccisi circa 900 civili.

"Almeno 883 civili sono stati involontariamente uccisi per i bombardamenti della coalizione dall'inizio dell'operazione "Inherent Resolve", si legge nel comunicato precedentemente diffuso.

Gli Stati Uniti spiegano la loro presenza militare nella regione con la necessità di combattere il terrorismo,in primis i terroristi del sedicente "Stato Islamico". Sotto il controllo americano, così come dalle forze democratiche siriane da loro sostenute, c'è una parte significativa del territorio siriano.

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