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Iraq: condannate due donne russe a vita per collaborazione con Daesh

© AP Photo / Khalid MohammedAn Iraqi soldier inspects a recently-discovered train tunnel, adorned with an Islamic State group flag, that belonged to the former Baghdad to Mosul line, that was turned it to a training camp for IS fighters, in western Mosul, Iraq, Wednesday, March 1. 2017
An Iraqi soldier inspects a recently-discovered train tunnel, adorned with an Islamic State group flag, that belonged to the former Baghdad to Mosul line, that was turned it to a training camp for IS fighters, in western Mosul, Iraq, Wednesday, March 1. 2017 - Sputnik Italia
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La Corte penale centrale irachena ha condannato sette donne straniere, tra cui due russe all'ergastolo o alla pena di morte per aver collaborato con Daesh riporta il canale televisivo iracheno Al-Sumaria riferendosi alla dichiarazione del Consiglio giudiziario supremo dell'Iraq.

All'inizio di aprile, il senatore russo, rappresentante del capo della Cecenia in Medio Oriente e Nord Africa Ziyad Sabsabi, che dirige il gruppo di lavoro per il ritorno dei russi dalla Siria e Iraq, ha detto che il 17 al 29 aprile è tenuto un processo per delle donne russe incarcerate in una prigione di Baghdad con l'accusa di terrorismo e attraversamento illegale del confine di stato iracheno.

"La Corte penale ha condannato all'ergastolo una francese e due russe dello Stato Islamico" si comunica in una dichiarazione del Consiglio Giudiziario. Secondo il documento, tre donne provenienti da Azerbaijan e una da Kirghizistan legate allo Stato Islamico sono state condannate a morte.

In precedenza il canale televisivo BFM, ha riferito che la francese Melin Bugedir, ora in una prigione irachena, potrebbe essere impiccata per aver aiutato i terroristi.

Inoltre ai primi di aprile, il canale televisivo Al-Arabia ha riferito che la Corte penale dell'Iraq condannato a morte sei cittadini della Turchia per il loro coinvolgimento nelle attività di Daesh.

Il primo ministro iracheno Haider al-Abadi a dicembre 2017 ha annunciato la conclusione vittoriosa della guerra contro lo Stato Islamico ma in seguito ha dichiarato che è necessaria una lotta contro le cosiddette cellule dormienti. Qualsiasi collaborazione con lo Stato Islamico prevede la pena di morte in Iraq.

Come riportato in precedenza da Sabsabi, tutte le donne russe presenti in carcere, a partire dai 14 anni, sono accusate in base due articoli della legge irachena: terrorismo e attraversamento illegale del confine di Stato dell'Iraq. A causa di questo si è complicata la procedura per il ritorno dei russi che hanno visitato il territorio controllato dallo Stato Islamico. Il loro destino sarà determinato dopo la decisione del tribunale di Baghdad.

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