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Forze navali russe valutano presenza fissa nelle acque del Mare di Azov

© Sputnik . Sergey MalgavkoNavi della Flotta russa del Mar Nero
Navi della Flotta russa del Mar Nero - Sputnik Italia
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Il comando della Flotta del Mar Nero, compresa l'aviazione navale, è pronto a garantire la sicurezza della navigazione nella parte nord-orientale del Mar Nero e nel Mare d'Azov, dopo il sequestro delle guardie di frontiera ucraine del peschereccio "Nord" proveniente dalla Crimea. Lo ha rivelato a Sputnik una fonte nelle strutture di sicurezza.

"Le azioni aggressive delle guardie di frontiera navali ucraine nelle acque internazionali rappresentano non solo il rischio per le navi russe di essere sequestrate, ma anche la formazione di una vera pirateria di Stato", ha affermato la fonte.

Secondo l'interlocutore dell'agenzia, la minaccia della "pirateria dello Stato ucraino è già emersa".

Le guardie di frontiera ucraine avevano sequestrato la nave russa "Nord" il 26 marzo. L'equipaggio è stato accusato di violazione delle acque territoriali. Contro i pescatori sono stati aperti dei verbali amministrativi ed è stato vietato di lasciare la nave. "Nord" è ormeggiata al porto di Berdyansk.

Mosca chiede a Kiev di restituire la nave confiscata e liberare l'equipaggio.

Secondo il capitano della nave Vladimir Gorbin, le guardie di frontiera ucraine che hanno sequestrato la nave Nord hanno promesso di rilasciare i marinai se si fossero dichiarati ucraini. Allo stesso tempo ha osservato che al console russo è stato impedito di vedere l'equipaggio con il pretesto dell'assenza di cittadini russi sulla nave.

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