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Analista del Qatar sicuro, "la Russia contribuirà a risolvere la crisi nel Golfo"

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La Russia e il Qatar intensificheranno i loro sforzi per trovare una soluzione politica in Siria, la stabilità nei mercati energetici e cooperare strettamente anche nella preparazione dei Mondiali di calcio del 2018 e del 2022.

Questi ed altri argomenti sono stati discussi a Mosca durante l'incontro tra Vladimir Putin e l'emiro del Qatar Tamim bin Hamad al-Thani.

La visita in Russia è la prima dell'emiro del Qatar alla guida del suo Paese. Qual è il motivo della sua visita in questo momento? Cosa suggerisce una delegazione di un livello così alto?

Il professore e giornalista del Qatar Ali al-Heil ha dichiarato a Sputnik che "in primo luogo questa visita è il risultato dei cambiamenti nell'amministrazione americana. L'incarico di segretario di Stato è stato dato a Mike Pompeo, che relativamente alla crisi nel Golfo si era schierato dalla parte di Arabia Saudita ed Emirati Arabi. Rex Tillerson aveva preso una posizione neutrale rispetto a questa crisi, ma d'ora in poi tutto sarà diverso.

In secondo luogo l'emiro del Qatar è tornato da una visita a Washington. Mi sembra che i risultati della visita in America mostrino che ci sono state molte cose che sono cambiate non in favore del Qatar.

In terzo luogo, il viaggio dell'emiro del Qatar a Mosca dice agli Stati Uniti ed ai Paesi che l'hanno isolato che Doha ha alternative, ci sono la Russia e la Cina. Ma questo non significa che serva troncare la cooperazione strategica di lunga data con gli Stati Uniti ed i Paesi arabi del Golfo Persico".

"La Russia sta guadagnando più peso sulla scena mondiale. Il Qatar vuole che nel Golfo Persico la Russia abbia una posizione non meno importante di quella americana. In questo caso ci saranno molte più possibilità per risolvere la crisi. Doha capisce che a Washington conviene ritardare la normalizzazione della crisi, perché le vendite di armi stanno crescendo", ha osservato Ali al-Heil.

Lo scorso giugno l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi, il Bahrein e l'Egitto hanno accusato il Qatar di sostenere il terrorismo ed hanno rotto le relazioni diplomatiche. Doha ha respinto le accuse, affermando che le azioni dei Paesi della regione sono legate alla sua politica indipendente ed ai successi economici.

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