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Nuove accuse dal ministero della Difesa russo contro gli USA in Siria

© REUTERS / Rodi Said Miliziano curdo a nord di Raqqa presso l'Eufrate
Miliziano curdo a nord di Raqqa presso l'Eufrate - Sputnik Italia
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Le forze americane dislocate nella provincia orientale di Deir ez-Zor si oppongono alla ripresa del controllo di questi territori da parte delle legittime autorità siriane, ha riferito oggi il ministero della Difesa russo.

"Un aspetto importante del lavoro delle autorità siriane è il ritorno della popolazione nelle regioni orientali della provincia di Deir ez-Zor, sotto il controllo delle forze filo-americane delle cosiddette Forze Democratiche Siriane. Occupando queste aree i militari americani si oppongono al ripristino delle istituzioni dello Stato siriano," — si afferma nel comunicato.

Come notato dal ministero della Difesa, i siriani non riescono a fare ritorno sulla sponda orientale dell'Eufrate in quanto non c'è modo di attraversare il fiume, visto che i ponti sono stati distrutti nei raid della coalizione guidata dagli Stati Uniti.

Inoltre il ministero della Difesa russo ha accusato gli americani di non far entrare a Raqqa le organizzazioni umanitarie e le missioni delle Nazioni Unite per valutare la deleteria situazione umanitaria.

"Sotto le macerie giacciono migliaia di cadaveri in decomposizione di civili e combattenti, rimasti uccisi nell'operazione della coalizione americana per liberare Raqqa. Si segnalano già stati focolai di malattie infettive che con la stagione calda potrebbero degenerare in epidemie," — ha sottolineato il dicastero militare russo.

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