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Le Femen nella grande politica

© AP Photo / Antonio CalanniA topless Femen activist protests at a polling station where Italian former premier and leader of Forza Italia (Go Italy) party Silvio Berlusconi was about to vote, in Milan, Italy, Sunday, March 4, 2018.
A topless Femen activist protests at a polling station where Italian former premier and leader of Forza Italia (Go Italy) party Silvio Berlusconi was about to vote, in Milan, Italy, Sunday, March 4, 2018. - Sputnik Italia
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In occasione della Giornata Internazionale delle Donne non possiamo tacere del famoso movimento femminista FEMEN fondato a Kiev nel 2008.

Il movimento è divenuto famoso, su scala internazionale, per l'usanza di manifestare inizialmente mostrando i seni contro ilturismo sessuale, ilsessismo ed altre discriminazioni sociali, ma negli ultimi tempi anche contro i vari politici.

Le FEMEN hanno giustificato i loro metodi provocatori affermando "che è l'unico modo per essere ascoltate… Se avessimo manifestato solo con cartelloni, le nostre richieste non sarebbero state nemmeno notate.Sin dall`inizio l'organizzazione pianificava di diventare il più grande ed il più influente movimento femminista in Europa. 

In Italia nelle elezioni del 4 marzo è stata ripresa dai media l'irruzione di una Femen al seggio contro Silvio Berlusconi.

Berlusconi si era recato al seggio a Milano per votare e proprio quando stava per inserire la scheda nell'urna una delle attiviste si è messa in piedi sul tavolo ed ha iniziato a gridare "Il tuo tempo è scaduto, Berlusconi!". La ragazza è stata portata via dalle forze dell'ordine e l'ex premier ha detto che non aveva avuto il tempo di vedere nulla, poiché tutto è accaduto troppo velocemente. Questa non è la prima azione delle Femen contro Silvio Berlusconi: un episodio simile si era verificato nel 2013. Dopo l'ultimo episodio nei social network sono prevalsi commenti ironici: "Come è cambiato Berlusconi, evita le donne!"

I politici di fama mondiale spesso diventano "vittime" delle azioni delle Femen. Ad esempio nel 2013 le militanti del movimento inscenarono una protesta contro Vladimir Putin, quando era ospite della fiera industriale di Hannover.

L'ira di questo movimento è stata provata dallo stesso sindaco di Kiev Vitali Klitschko. I fatti sono avvenuti nel 2015 durante le elezioni comunali: un'attivista seminuda ha protestato mentre il futuro sindaco votava. La ragazza indossava pantaloncini, e sul petto e sulla schiena era scritto "Stop, pappone".

L'obiettivo delle attiviste non è sempre un politico uomo. Nel febbraio 2017 un'attivista seminuda delle Femen ha cercato di interrompere il discorso della leader del "Fronte Nazionale" francese Marine Le Pen. La ragazza aveva urlato: "Marine fa finta di essere una femminista" e  proprio le stesse parole erano scritte sul suo petto e sulla schiena.

In seguito, nell'aprile 2017, due attiviste hanno nuovamente tentato di disturbare il discorso della Le Pen.

Le Femen hanno organizzato un'azione di protesta anche nelle elezioni presidenziali della Repubblica Ceca dello scorso gennaio. L'attivista ha cercato di "aggredire" il presidente Milos Zeman nel seggio. La ragazza aveva urlato: “Zeman, sei la pu.. di Putin”.

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