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Nazioni Unite: il sito Mirotvorez viola il diritto alla privacy

© Sputnik . Stringer / Vai alla galleria fotograficaLa bandiera ucraina
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Il sito ucraino Mirotvorez viola il diritto alla privacy e la presunzione di innocenza, ha detto il vice capo del monitoraggio della missione dell'ONU per i diritti umani in Ucraina Benjamin Moro.

"Abbiamo fatto delle richieste che riguardano il sito dei Mirotvorez. Abbiamo inviato una richiesta perché alcune banche si rifiutano di concedere prestiti a persone presenti su questo sito. Abbiamo già parlato con decine di giornalisti, le informazioni a riguardo sono state pubblicate su questo sito" ha detto Moro.

Intervenendo al dibattito pubblico "Minaccia alla libertà di parola in Ucraina", organizzato dall'Unione Nazionale dei giornalisti in Ucraina in collaborazione con la Federazione Internazionale dei giornalisti a Kiev, il rappresentante delle Nazioni Unite ha anche sottolineato che "questa situazione costituisce una violazione del diritto alla privacy e della presunzione di innocenza. Lì sul sito pubblicano foto, i nomi completi, e spesso anche l'indirizzo dei giornalisti" ha detto Benjamin Moro.

Egli ha sottolineato che ai rappresentanti della missione delle Nazioni Unite un'impressione molto negativa è arrivata dalla presenza di un grande gruppo di estrema destra al processo per l'omicidio del giornalista Oleg Byzin.

"Stiamo attuando un monitoraggio delle indagini per l'omicidio di due giornalisti, Pavel Sheremet e Oleg Byzin. Nel primo caso non possiamo dire che sia avvenuto qualche progresso. Nel secondo la presenza di 150 rappresentanti di una delle fazioni di destra ci ha fatto impressione. Vorrei richiamare le forze dell'ordine per prendere misure per garantire l'indipendenza della magistratura" ha detto il Moro.

Vicino al deputato della Verkhovna Rada e il consigliere capo del Ministero degli interni Anton Gerashchenko, il famigerato sito è stato creato per pubblicare i nomi dei volontari che hanno combattuto in DDR e LNR, c'è anche la "lista nera" delle persone che hanno visitato la Crimea senza il consenso di Kiev.

Il sito ha anche pubblicato i dati personali dei giornalisti di RT, TASS, Bbc, Reuters, Agence France-Presse, CNN, Bloomberg, Al-Jazeera, Associated Press, dei giornali Independent, Liberation e altri media. In questo caso, i giornalisti sono accusati di "favoreggiamento delle organizzazioni terroristiche".

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