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Rogozin: le sanzioni contro la Russia introdotte per sempre

© Sputnik . Ekaterina Shtukina / Vai alla galleria fotograficaIl vice primo ministro russo Dmitry Rogozin
Il vice primo ministro russo Dmitry Rogozin - Sputnik Italia
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I vincoli che l'Occidente ha imposto contro la Russia rimarranno per sempre, ha detto il vice primo ministro Dmitry Rogozin.

"Le sanzioni sono la reazione del vecchio nemico al nostro rafforzamento. E cadranno solo nel caso in cui saremo di nuovo deboli", ha dichiarato Rogozin in un'intervista al quotidiano Kommersant. Secondo lui, per la Russia, le sanzioni sono la possibilità di mostrare i tratti del carattere nazionale. Alla domanda se le sanzioni interferiscono con il riarmo dell'esercito, Rogozin ha spiegato che "la difficoltà" esiste, ma sono state adottate delle misure per contrastarla.

"E'stato creato un centro anti sanzioni all'interno del comande del Complesso militare industriale, che ha come compito principale quello di evitare l'interruzione dei termini di consegna delle forniture militari ai clienti esterni e interni" ha precisato il vice-premier.

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Le sanzioni anti-russe

Nel mese di agosto dello scorso anno, il presidente Donald Trump ha firmato la legge CAATSA, diretta contro la Russia, l'Iran e la Corea del Nord. In autunno la Casa Bianca ha presentato una lista di persone e organizzazioni della difesa e del settore dell'intelligence, per "significative" transazioni contro cui possono essere introdotte sanzioni. Il dipartimento di stato ha detto che il documento sarà un deterrente per coloro che desiderano fare accordi con le aziende russe e ha già portato a "un miliardo di perdite per la difesa russa".

Il rapporto tra Russia e Occidente è peggiorato in seguito alla crisi ucraina. Mosca è stata accusata di annessione illegale della Crimea e di intervento nel conflitto nella parte orientale dell'Ucraina. La Russia ha ripetutamente affermato che gli abitanti della Crimea, in conformità con il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite hanno votato per la riunificazione con la Russia. Mosca sottolinea che non è parte del conflitto ucraino.

Dopo l'introduzione delle restrizioni dei paesi occidentali, la Russia ha adottato misure di ritorsione volte a sostituire le importazioni. Mosca ha ripetutamente affermato che parlare la lingua delle sanzioni è controproducente. Negli ultimi mesi, nei paesi dell'UE si sentono sempre più appelli per la loro cancellazione.

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