Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Lotta contro il terrorismo: come lavorano i servizi segreti russi

© Sputnik . Andrey SteninFSB
FSB - Sputnik Italia
Seguici su
Di fronte alla minaccia del terrorismo, le agenzie di intelligence di tutto il mondo fanno di tutto per essere in grado di rispondere agli attentati terroristici più imprevedibili, l'FSB russo non fa eccezione.

Il tenente colonnello dell'FSB in congedo Alexander Gusak ha raccontato a Sputnik come è cambiata la tattica dei servizi segreti russi ed ha rivelato alcuni segreti del loro lavoro.

Nel corso dell'ultimo anno in Russia sono stati sventati più di 60 attacchi terroristici, ha dichiarato alla fine di dicembre il presidente Vladimir Putin, confermando così le parole di 6 mesi prima del comandante del Comitato Nazionale Antiterrorismo (NAK) Alexey Kovalev, il quale aveva rilevato che il numero di attacchi terroristici nel Paese era diminuito di dieci volte.

"Negli ultimi anni l'FSB ha iniziato a lavorare più efficacemente nella soppressione delle attività terroristiche", — ha affermato in un'intervista con Sputnik l'ex capo dell'unità anti-terrorismo dell'FSB Alexander Gusak.

Secondo lui, questo risultato è stato raggiunto grazie ad una rete di agenti, ereditata dal KGB e orgoglio delle forze di sicurezza russe.

Gli agenti sotto copertura vengono introdotti nei gruppi radicali clandestini e "grazie a questo decine di attacchi terroristici a Mosca sono stati fermati nella fase preparatoria", ha spiegato il tenente colonnello.

Il numero di attacchi terroristici in Russia è diminuito significativamente rispetto agli anni '90 e all'inizio degli anni 2000, quando gli attentati si portavano via centinaia di vite. A suo parere questa tendenza era legata alla situazione in Cecenia in quel momento.

"La stragrande maggioranza degli organizzatori e degli esecutori degli attentati esplosivi professavano forme radicali di Islam e provenivano dalla Cecenia", afferma Alexander Gusak. Inoltre l'avvento al potere di Ramzan Kadyrov, che "sopprime ogni manifestazione di separatismo", ha dato i suoi frutti.

Il ruolo particolare dato agli agenti è una tattica relativamente nuova. Negli anni '90 l'obiettivo era distruggere fisicamente i terroristi, spiega Gusak, ma "puoi tagliare le teste di un drago quanto vuoi, tanto ne cresceranno nuove".

"Quando ci sono stati i terribili attacchi terroristici a Volgograd, ho chiesto perché non avevamo nessuno nel movimento "Vedova Nera", l'organizzazione che ha organizzato questi attacchi esplosivi," — ha ricordato.

"Ora, per quanto ne so, un'intera rete di agenti è al lavoro e questo dà risultati. Abbiamo cominciato a lavorare in modo che i terroristi nelle prime fasi, nella fase di progettazione, rinuncino a commettere crimini… La persona infiltrata non lavora un giorno, non una settimana, ci mette dei mesi per attuare la sua politica per neutralizzare un gruppo potenzialmente pericoloso".

"Alcuni ufficiali dell'FSB si convertono all'Islam, monitorano i gruppi potenzialmente pericolosi all'interno della comunità musulmana. Con loro gli imam, naturalmente, lavorano fianco a fianco".

Alexander Gusak evidenzia anche i significativi progressi tecnici, che, naturalmente, hanno facilitato il lavoro dei servizi segreti, che sono riusciti a creare un'ampio archivio informatico di sospetti.

Tuttavia, nessun progresso può essere paragonato al coraggio umano, ha osservato.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала