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Grecia propone tasse sulla ricchezza per compensare perdite dell'UE dalla Brexit

© Sputnik . Alexey Vitvitsky / Vai alla galleria fotograficaFlags outside the building of the European Parliament in Strasbourg
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L’uscita del Regno Unito dall'Unione Europea significa una riduzione del bilancio totale, e si può compensare la perdita di l'introduzione di una nuova tassa sulla ricchezza piuttosto che con la tassazione aggiuntiva dei cittadini, ha detto il Premier greco Alexis Tsipras ai giornalisti dopo un vertice informale UE a Bruxelles.

Secondo lui, da un lato, Brexit porterà ad una riduzione nel bilancio, dall'altro, l'Unione Europea dovrà affrontare una serie di nuovi compiti e sfide: l'attuazione dei diritti sociali, un programma di garanzia per i giovani ampliato, una risposta alla crisi dei rifugiati e la crisi migratoria, la necessità di un'approfondita ricerca, sviluppo, un unico mercato digitale, sicurezza e protezione delle frontiere esterne.

"O dobbiamo aumentare in modo significativo il bilancio o concordare con la riduzione delle condizioni di vita sociali dell'UE, cosa a cui ci opponiamo… Dato che la Gran Bretagna lascerà l'Unione Europea e non vuole più essere contribuente, bisognerà trovare nuove risorse. Abbiamo bisogno di trovare nuove risorse attraverso la tassazione sulle ricchezze, e non suoi contribuenti. "Sulla base di ciò, ho presentato alcune considerazioni e proposte riguardanti la tassa sulle transazioni finanziarie, la cosiddetta tassa Tobin, la tassazione delle grandi società di internet, e una base imponibile comune. L'istituzione delle imposte europee sulle attività sarà più efficace delle imposte nazionali e non vi sarà alcuna tassazione aggiuntiva per i cittadini europei" ha affermato Tsipras.

Egli ha espresso la speranza che la discussione sarà completata prima delle elezioni europee, e ha dichiarato che l'UE dovrebbe adottare misure per la democratizzazione e per rafforzare l'Europa sociale in modo che diventi più attraente per i suoi cittadini.

I leader dei 27 paesi dell'UE che rimarranno all'interno dell'Unione dopo la Brexit, in occasione del vertice informale del 23 febbraio hanno discusso il futuro del piano finanziario a lungo termine dell'UE (QFP) per il periodo successivo al 2020. Tenendo conto del QFP, vengono elaborati i bilanci annuali dell'UE. L'attuale QFS settennale è di circa 1 trilione di euro e il bilancio annuale è di circa 150 miliardi di euro.

Questi bilanci consistono principalmente di contributi degli stati membri dell'UE, il cui livello è calcolato in base alla dimensione del reddito nazionale lordo (RNL).

L'UE ha già sentito varie proposte sulla riforma del piano finanziario a lungo termine: si discute l'aumento del contributo UE al bilancio dell'Unione, la Commissione Europea e il Parlamento europeo offrono di aumentare i suoi costi e di trovare nuove fonti di reddito. Si propone anche di creare un budget di riserva.

La Commissione Europea presenterà le sue proposte finali per il prossimo QFP entro l'inizio di maggio di quest'anno. Quindi inizierà la discussione di queste proposte nel Parlamento europeo e nel Consiglio dell'UE.

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