Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Campagna elettorale: dopo roboanti promesse, ora tutta schieramenti

© Sputnik . Natalia Seliverstova / Vai alla galleria fotograficaRoma
Roma - Sputnik Italia
Seguici su
A meno di 10 giorni dal voto, le principali forze politiche, i padroni di queste elezioni, affrontano la fase delle schermaglie circa i futuri “inciuci”, accusandosi l’un l’altro di più o meno probabili alleanze che verranno dopo il voto. Nessuno si sbilancia.

A meno di 10 giorni dal voto, le principali forze politiche, i padroni di queste elezioni, affrontano la fase delle schermaglie circa i futuri "inciuci", accusandosi l'un l'altro di più o meno probabili alleanze che verranno dopo il voto. Nessuno si sbilancia. Tutti sembrano preoccupati di esporsi all'accusa di cambiare bandiera e scaricano sugli avversari le loro recondite pianificazioni.

Matteo Renzi - Sputnik Italia
Renzi: “Russia è il principale vicino di casa dell’Europa”
Lo fa Matteo Renzi accusando Berlusconi e la composita alleanza della destra di andare alla caccia — per essere più precisi all'acquisto — dei futuri espulsi dal Movimento 5 Stelle (per le questioni dei mancati rimborsi). Berlusconi ha infatti aperto le porte ai transfughi, per il momento solo potenziali. Ma Renzi esclude anche alleanze e inciuci con la destra. Si limita ad affermare la sua certezza di finire la competizione confermandosi come primo partito, o gruppo parlamentare, nel futuro parlamento. Speranza invero smentita da tutti i sondaggi al momento visti sfilare nei canali televisivi nazionali, i quali vedono in testa, come partito, il Movimento 5 stelle, accreditato con il 27% circa, e il Partito Democratico di Renzi solo al secondo posto con un 23-24%. Ma i 5 Stelle sono anche loro nei guai, appunto per un calo di consensi che li vede assai lontani dal sogno di conquistare, da soli, il 40% dei suffragi che avrebbe loro permesso di gestire il paese con un "monocolore".

Il livello del Partito Democratico (che tutti  gli osservatori vedono in calo di consensi), a sua volta, sarà determinato dal successo o insuccesso della lista Liberi e Uguali (LEU), capitanato formalmente dall'ex presidente del Senato Piero Grasso, ma che ha, dietro le quinte, il navigatissimo manovratore Massimo D'Alema. Che sembra aspirare ad alti risultati (a mezza bocca circola un 10%, nel quale però nessuno crede).  Comunque, quanto più alti saranno i voti di LEU, tanto più bassi saranno quelli del PD. Renzi lo sa bene e, nelle sue frequentissime apparizioni televisive accusa esplicitamente Bersani e D'Alema di  puntare a un'intesa con i 5 Stelle. I quali ultimi, a prescindere dai dinieghi a mezza bocca di D'Alema, escludono categoricamente  ogni ipotesi di questo genere.

Sostenitori del Movimento 5 stelle (foto d'archivio) - Sputnik Italia
Movimento 5 stelle: basta sanzioni, Russia partner strategico
Da qualunque parte di cerchi di far girare il cubo di Rubiks del risultato finale, tutti sembrano piuttosto preoccupati di non scoprire le carte, mentre è evidente che nessuno degli schieramenti ipotizzati ad arte, potrebbe garantire una sicura maggioranza nel futuro parlamento, sia al Senato che alla Camera.  Renzi e la destra? Impossibile, dice Renzi, che non vorrà a che fare con Salvini. Ma senza Salvini niente maggioranza possibile. Renzi e Grasso? Impresa disperata visto che LEU è il prodotto di una scissione durissima del PD. In ogni caso la speranza di un governo di questo genere è vicina allo zero.

Ecco perché l'ipotesi di consistenti migrazioni, dopo il voto, da un partito a un altro e addirittura da uno schieramento a un altro, si materializza oggettivamente come realistica. Sarà questo, probabilmente, l'unico modo per costruire una maggioranza parlamentare che, a sua volta, sostenga un governo qualsiavoglia. La più probabile ipotesi, in prima battuta, sarà quella che costringerà il Presidente della Repubblica a dare l'incarico a qualche personaggio della coalizione di destra (Berlusconi, Lega, Fratelli d'Italia e cespugli vari). Personaggio tutt'ora sconosciuto perché Berlusconi tiene il suo uomo (o donna) ben nascosto a occhi indiscreti. Lui, personalmente, non può ricandidarsi a causa delle note condanne penali che lo hanno colpito.

Bandiera italiana - Sputnik Italia
Dall’euro alle tasse, la ricetta economica della Lega
Ma anche l'alleanza di destra non sembra avere vita lunga. I programmi di Berlusconi non coincidono con quelli di Salvini. Ma le pratiche corrotte in vigore da tempo possono fare miracoli e,  con un abbondante raccolto di fuorusciti da altri partiti, si potrebbe tenere in piedi per qualche tempo anche un governo delle destre, tutte insieme anche senza passione politica, ma con grande passione per le poltrone da occupare.

Nulla può essere escluso. Il compito del futuro governo, quale che sia,  sarà quello di preparare una nuova legge elettorale, visto che quella con cui si andrà a votare, il cosiddetto Rosatellum, dal nome già vituperato del suo autore, Rosati, sarà considerata incostituzionale perfino dalla Suprema Corte del paese. Sempre che si decida a pronunciarsi in merito.  Se nessuna maggioranza dovesse emergere, come questa breve analisi dimostra probabile, ecco apparire la ciambella di salvataggio di Gentiloni. L'attuale Premier potrebbe andare bene sicuramente a Renzi, e potrebbe andare bene anche a Berlusconi. Naturalmente come soluzione-ponte, in vista di nuove lezioni. La "grande coalizione" non ha funzionato in Germania, figuriamoci se può funzionare in questa Italia, appea a un filo sopra il collasso politico.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала