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Netanyahu indignato per dichiarazione su coinvolgimento degli ebrei nell'Olocausto

© REUTERS / Ronen ZvulunIl primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu - Sputnik Italia
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Il Premier d’Israele Benjamin Netanyahu ha definito “scandalose” le parole del capo del governo polacco, Mateusz Morawiecki di partecipazione all’olocausto da parte di alcuni rappresentanti della nazione ebraica.

Le dichiarazioni di Morawiecki hanno alimentato la disputa tra i due paesi per l'imminente divieto legislativo sull'accusa del popolo polacco dei crimini della seconda guerra mondiale.

"Le parole, pronunciate dal premier polacco qui a Monaco, sono scandalose. Il problema sta nell'incapacità nel capire la storia e nella mancanza di sensibilità in relazione alla tragedia del nostro popolo" ha detto Netanyahu, che partecipa alla Conferenza sulla sicurezza a Monaco di Baviera.

Ha detto di voler incontrarsi presto e parlare con Morawiecki.

Le affermazioni scandalose sull'Olocausto sono state pronunciate in risposta alla domanda del giornalista israeliano Ronen Bergman. Il giornalista ha chiesto se, secondo la nuova legge polacca, sarebbe punibile una storia come quella di sua madre, quando i suoi vicini di casa polacchi durante la guerra la volevano consegnare ai tedeschi.

"Non sarà un reato dire che i colpevoli erano polacchi, così come ebrei, russi, ucraini e tedeschi" ha detto Morawiecki .

Israele esorta a ritirare le disposizioni delle legge polacca che prevedono multa o reclusione fino a tre anni di "chiunque annunci pubblicamente e contrariamente ai fatti" che il popolo polacco e la Repubblica di Polonia sono "responsabili o, co-responsabili, per i crimini nazisti commessi dal Terzo Reich" o di altri "crimini contro la pace e l'umanità o crimini di guerra".

Il progetto di legge, che ha inasprito le relazioni tra i due paesi, è stato approvato da entrambe le camere del parlamento e firmato dal Presidente della Polonia Andrzej Duda, che, tuttavia, lo ha inviato alla Corte Costituzionale.

Ricordando che non di rado i polacchi hanno partecipato alla persecuzione degli ebrei durante e anche dopo la guerra, Israele dimostra che la legge porterebbe ad una distorsione della storia dell'Olocausto, alla riabilitazione dei criminali, alla limitazione delle possibilità di ricerca e di discussione.

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