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M.O., Shaath: Palestinesi potrebbero abbandonare l'autonomia

© REUTERS / Ammar Awad Foreign activists and Palestinian protesters use a metal ramp to cross over a section of the controversial Israeli barrier during a protest over tension in Jerusalem, near the Israeli Qalandia checkpoint between the West Bank city of Ramallah and Jerusalem
Foreign activists and Palestinian protesters use a metal ramp to cross over a section of the controversial Israeli barrier during a protest over tension in Jerusalem, near the Israeli Qalandia checkpoint between the West Bank city of Ramallah and Jerusalem - Sputnik Italia
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Il consigliere del presidente Abbas: Consideriamo l'opzione di restituire la responsabilità sui territori e sui civili a Israele.

I palestinesi potrebbero decidere di sciogliere gli attuali organi di autogoverno e restituire la responsabilità sui territori e sulla sua numerosa popolazione a Israele: lo ha detto in un'intervista Nabil Shaath, consigliere per gli affari esteri del presidente palestinese Mahmoud Abbas.

In conformità agli accordi esistenti, la maggior parte della popolazione palestinese della Cisgiordania vive nelle cosiddette aree A e B, dove l'Autorità nazionale palestinese (ANP) è responsabile della fornitura di tutti i servizi civili.

"Penso di si. Stiamo discutendo di questa opzione", — ha risposto Shaath, quando gli è stata chiesta la possibilità dello scioglimento dell'ANP.

Lui ha anche detto che la Palestina continua i contatti con gli Stati Uniti, ma esclude un dialogo politico dopo che Washington ha riconosciuto Gerusalemme come capitale di Israele.

"Ci sono contatti ma sono molto limitati. Dopotutto, abbiamo una missione diplomatica a Washington. La parte statunitense ha minacciato di chiuderla, ma non l'ha fatto. Funziona ancora. Inoltre, il compito principale del console statunitense a Gerusalemme rimane quello di rappresentare gli Stati Uniti nelle relazioni con i palestinesi, perché le relazioni degli Stati Uniti con Israele sono ancora gestite dall'ambasciata a Tel Aviv", — ha spiegato.

Il consigliere ha aggiunto che la parte palestinese ha escluso qualsiasi dialogo politico con gli Stati Uniti. "Ma non abbiamo un dialogo politico. Ci sono vari problemi, visti, scambi commerciali, molti altri aspetti su cui l'interazione continua".

Shaath ha sottolineato che i palestinesi rifiutano "categoricamente e completamente" le dichiarazioni di Trump su Gerusalemme, "i suoi tentativi di rimuovere la questione della città e dei rifugiati dal tavolo dei negoziati, per ridurre i finanziamenti dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'attività dei rifugiati palestinesi". 

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