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Ambasciatore russo rileva escalation militare di Varsavia nei confini orientali

© Sputnik . Aleksey Vitvitsky / Vai alla galleria fotograficaLa bandiera della Polonia
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Le autorità polacche non danno un'argomentazione razionale all'escalation militare verso la Russia: a Varsavia parlano di "minaccia russa", ma non riescono a dimostrarne l'effettiva esistenza, ha dichiarato in un'intervista a Sputnik l'ambasciatore della Russia in Polonia, Sergey Andreev.

"Ho più volte discusso questi argomenti con gli interlocutori polacchi. Ogni volta rispetto alle loro pretese in merito alla concentrazione di soldati russi verso i confini, alle nostre esercitazioni militari e alla cosiddetta "minaccia russa" e così via, gli ponevo la domanda: qualcuno può spiegare perché mai la Russia attaccherebbe la Polonia o i Paesi Baltici o qualsiasi altro Paese europeo? Di solito rispondevano dicendo che "abbiamo attaccato l'Ucraina, le abbiamo strappato la Crimea e conquistato il Donbass", — ha detto l'ambasciatore, rispondendo a una domanda su cosa siano legati gli appelli di Varsavia per rafforzare la presenza militare americana nei confini orientali verso la Russia.

Allo stesso tempo il diplomatico rileva che la parte polacca non ricorda e non si chiede come sia iniziata la crisi in Ucraina, nonostante i polacchi conoscano molto bene la loro storia e i movimenti che si rifanno a Bandera e al nazionalismo ucraino siano stati messi fuorilegge.

Andreev ha raccontato che un altro argomento comune tra i sostenitori della linea antirussa è che "Mosca persegue una politica estera aggressiva e imperiale".

"Si tratta di una tesi non dimostrata, è accettata come un dogma. Secondo Varsavia e gli altri Paesi della regione la minaccia russa esiste per definizione: siete russi, volete ripristinare l'impero, dal momento che a suo tempo la Polonia faceva parte dell'Impero zarista, pertanto è minacciata", ha spiegato.

L'ambasciatore ha osservato che la Polonia si impegna a calcolare il tempo in cui verrà consuistata dalla Russia insieme agli Stati baltici. "I calcoli mostrano che la Russia può farlo molto rapidamente, pertanto prima o poi cercherà di farlo", il diplomatico cita una delle argomentazioni dei politici antirussi.

"E' chiaro che in questo sistema di ragionamento irrazionale è difficile dimostrare qualche idea razionale dal punto di vista del buon senso" — ha detto Andreev, notando che questi pensieri non esistono solo nella società polacca, ma proprio a livello di leadership del Paese.

 

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