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Stato Maggiore iraniano sospetta invio “americano” di combattenti dell'ISIS in Afghanistan

© AP Photo / FileMilitanti del Daesh
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Il capo di Stato Maggiore dell'esercito iraniano Mohammad Bagheri ha legato la crescita delle attività terroristiche in Afghanistan col trasferimento nel Paese sotto la regia statunitense di islamisti, compresi uomini dell'ISIS.

"Quando gli americani hanno preso atto che in Iraq e in Siria l'ISIS ed i gruppi terroristici organizzati avevano perso i territori conquistati in precedenza, li hanno rischierati in diversi modi in Afghanistan: ora stiamo assistendo ad un'esplosione di terrore e ai nuovi crimini in Afghanistan," — l'agenzia Tasnim riporta la dichiarazione di Bagheri.

Il capo di Stato Maggiore iraniano ha inoltre osservato che il "progetto sanguinario degli americani" si sta sviluppando, pertanto il popolo afghano deve opporsi.

L'ex ministro della Difesa iraniano Ahmad Vahidi aveva espresso la stessa opinione lo scorso mese, affermando che le "forze occidentali" dopo la sconfitta dello "Stato Islamico" in Siria e Iraq stanno riposizionando i gruppi islamisti in Afghanistan ed Asia centrale.

Alla fine di gennaio una serie di attacchi terroristici ha colpito la capitale dell'Afghanistan. Il 29 gennaio un gruppo di terroristi ha attaccato l'accademia militare intitolata al maresciallo Fahim. Durante l'attacco sono stati uccisi più di 10 militari. ISIS ha rivendicato l'attacco. In aggiunta pochi giorni prima un'esplosione era avvenuta nel quartiere diplomatico di Kabul: questa volta l'attacco è stato rivendicato dai talebani. Nell'attacco esplosivo sono rimaste uccise oltre 100 persone.

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