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Il CIO non ammette alle Olimpiadi 15 russi assolti dal Tas di Losanna

La sede del CIO a Losanna
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La commissione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) si è rifiutata di inviare alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang i 15 russi assolti dal Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna. Lo si afferma in un comunicato pubblicato sul sito web del CIO.

La settimana scorsa il Tribunale Arbitrale dello Sport aveva accettato in pieno l'appello di 28 sportivi russi, che si erano rivolti ai giudici per contestare la squalifica dalle Olimpiadi del CIO e la revoca delle medaglie vinte alle Olimpiadi di Sochi.

Il Comitato Olimpico russo aveva chiesto al CIO di inviare gli inviti per le Olimpiadi invernali di Pyeongchang per 15 prosciolti: 13 atleti e 2 allenatori. Inviti aggiuntivi erano stati chiesti per Alexander Tretyakov, Elena Nikitina, Maria Orlova (skeleton), Alexander Legkov, Evgeny Belov, Maxim Vylegzhanin, Alexander Bessmertnyh, Evgenia Shapovalova, Natalia Matveeva (sci), Olga Fatkulina, Alexander Rumyantsev, Artem Kuznetsov (pattinaggio di velocità), così come per Tatiana Ivanova (slittino).

L'allenatore dei pattinatori russi Pavel Abratkevich ha definito la decisione del CIO prevedibile.

"Siamo ben consapevoli che il CIO non ammetterà i ragazzi, dal momento che per gli stessi criteri non erano stati ammessi quelli che non avevano nessun legame con le Olimpiadi di Sochi e quelli che all'epoca si trovavano nelle categorie giovanili."

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