Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Erdogan annuncia la "fuga dei terroristi" da Afrin

© AFP 2021 / George OURFALIANThe main entrance to the city of Afrin, along Syria's northern border with Turkey
The main entrance to the city of Afrin, along Syria's northern border with Turkey - Sputnik Italia
Seguici su
L'operazione della Turchia nella città siriana di Afrin contro i gruppi armati di curdi terminerà molto rapidamente, ha detto Recep Tayyip Erdogan.

"I terroristi scappano via, e noi tutti insieme gli incalzeremo. Li bombarderemo con i nostri aerei, adesso è iniziata un'operazione di terra. Stiamo conducendo un'operazione per proteggere i nostri confini, che Allah aiuti i nostri soldati…" ha detto Erdogan, nella provincia di Bursa. Lo riporta il canale NTV.

Egli ha anche condannato la dichiarazione del partito Democratico dei Popoli pro-curdo della Turchia, che a detta sua cerca di "convincere la gente in piazza" a protestare contro l'operazione ad Afrin. "Non andrete per strada, le nostre forze di sicurezza vi fermeranno" ha aggiunto il leader turco.

Sabato, la Turchia ha lanciato l'operazione "Ramo d'ulivo" contro le formazioni curde, attaccandole con l'aiuto dell'aviazione. Ankara sottolinea che le sue azioni sono finalizzate esclusivamente alla lotta contro i terroristi. Domenica scorsa, l'esercito è passato ad un'operazione terrestre.

I curdi hanno detto che si sarebbero difesi. Il rappresentante del Kurdistan settentrionale a Mosca, Rodi Osman, ha dichiarato a Sputnik che i militari non sono riusciti ad entrare in città a causa della fiera resistenza delle forze di autodifesa. Tuttavia, i media turchi hanno riferito che i militari sono entrati ad Afrin e sono avanzati per cinque chilometri.

Il governo siriano ha definito le azioni della Turchia una violazione della sovranità del paese. Allo stesso tempo, Ankara mantiene i contatti con Damasco attraverso la mediazione di Mosca.

Per motivi di sicurezza, la Russia ha trasferito il gruppo operativo del Centro per la riconciliazione delle parti belligeranti e della polizia militare da Afrin a Tel Adjar. Il Ministero della difesa ha detto che tale situazione è dovuta alle azioni provocatorie di Washington, che ha fornito armi alle forze filoamericane.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала