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Rivista americana ricorda a Washington i diritti storici della Russia sulla Crimea

© RIA NOVOSTI Crimea, i festeggiamenti per il primo anniversario del ritorno alla Russia
Crimea, i festeggiamenti per il primo anniversario del ritorno alla Russia - Sputnik Italia
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La Crimea è diventata una regione russa nel 1783; i russi hanno più volte difeso la penisola in sanguinose battaglie: contro la Gran Bretagna, la Francia, l'Impero Ottomano nell'Ottocento e contro la Germania nazista nella Seconda Guerra Mondiale.

Lo ricorda l'insegnante del Naval War College di Newport Lyle Goldstein in un articolo per la rivista The National Interest.

Goldstein ricorda che la Gran Bretagna e la Francia furono coinvolte nella guerra di Crimea (1853-1856) per raggiungere lo stesso obiettivo che per decenni persegue la NATO: contenere "l'aggressione russa".

Tuttavia, come notato dall'autore dell'articolo, la minaccia alla sicurezza dell'Europa ora è essenzialmente costituita dalla crisi migratoria e dal terrorismo, non dalla Russia.

Mosca ha controllato la penisola per molto tempo ed è improbabile che vi rinunci, quindi non ha senso alimentare speranze inutili, è convinto l'autore dell'articolo, auspicando che la conoscenza della storia da parte dei politici americani fermerà il processo di "caduta libera" delle relazioni tra la Russia e gli Stati Uniti.

Domenica scorsa la Duma aveva proposto di annullare parzialmente l'accordo di cooperazione con l'Ucraina nella parte in cui i Paesi riconoscono i confini territoriali reciproci.

Ricordiamo che il 16 marzo 2014 in Crimea si è svolto il referendum d'autodeterminazione, in cui oltre il 96% degli elettori si è espresso a favore della riunificazione con la Russia.

 

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