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Quali conseguenze dalle forniture USA di armi anti-missile ai curdi in Siria?

© AP Photo / Hussein MallaPeshmerga curdi
Peshmerga curdi - Sputnik Italia
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Le consegne da parte degli Stati Uniti di armi di contraerea ai curdi in Siria sono un duro colpo agli eserciti di Russia, Siria e Turchia, ha dichiarato a Sputnik il membro dell'Accademia Russa di missili e studi d'artiglieria e professore in scienze militari Konstantin Sivkov.

Gli Stati Uniti hanno consegnato alle milizie curde siriane (YPG) un lotto di lanciarazzi portatili all'interno di una transazione segreta, ha comunicato il portale arabo Al-Masdar News riferendosi a delle fonti. Secondo il media arabo, gli Stati Uniti hanno fornito armi alle unità di combattimento curde nella regione siriana di Afrin, nel nord-ovest del Paese.

"Agli Stati Uniti serve mettere piede in Siria a tutti i costi. L'unico appoggio politico e territoriale viene dall unità armate curde con cui interagiscono, che ambiscono alla creazione di una regione autonoma all'interno della Siria. Gli Stati Uniti spingeranno ordinatamente verso questo contesto per creare uno Stato indipendente insieme ai curdi iracheni. Questo è il loro scenario", — ha detto Sivkov.

Ha osservato che "in questo contesto, serve garantire le condizioni affinchè le milizie curde abbiano una contraerea in caso di conflitto sia con l'esercito siriano sia con quello turco per difendersi dagli elicotteri e aerei a bassa quota".

"Per questo forniscono lanciarazzi portatili. Non è solo un duro colpo all'esercito siriano e conseguentemente alle forze alleare russe, ma anche all'alleato degli Stati Uniti all'interno della NATO, la Turchia", — ha sottolineato l'esperto.

"Non importa quale modello in concreto venga consegnato, la cosa principale è che si tratta di un sistema di contraerea", ha aggiunto Sivkov.

Le notizie sull'iniziativa americana in Siria sono apparse sullo sfondo delle nuove minacce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. In precedenza aveva dichiarato che l'esercito turco potrebbe iniziare entro la prossima settimana un'operazione militare nelle province di Afrin e Manbij, controllate dai curdi dell'YPG, contro le forze curde, che sono alleati degli Stati Uniti. Allo stesso tempo Erdogan, anche se ha inveito contro gli Stati Uniti e li ha pesantemente criticati, ha auspicato che Washington sosterrà gli sforzi di Ankara.  

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