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Deputato russo mette in dubbio la fedeltà della UE all'accordo sul nucleare iraniano

© Sputnik . Sergey KuznecovLa Duma Statale della Federazione Russa
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Non si può escludere che dopo la valutazione delle dichiarazioni di Washington sull'Iran la UE possa concordare una posizione comune con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e riconoscere la necessità di "correggere" l'accordo internazionale sul programma nucleare di Teheran.

Lo ha dichiarato a Sputnik il membro della commissione Esteri della Duma Dmitry Novikov (Partito Comunista Russo).

Sabato il Servizio europeo per l'azione esterna ha comunicato che la UE avrebbe preparato una valutazione unitaria delle accuse degli Stati Uniti contro l'Iran, tuttavia Bruxelles avrebbe continuato a rispettare gli obblighi derivanti dall'accordo nucleare.

In precedenza il presidente Trump aveva fatto sapere che aveva firmato per l'ultima volta la proroga del regime di revoca delle sanzioni contro Teheran all'interno dell'accordo nucleare con l'Iran ed aveva chiesto all'Unione Europea di partecipare alla correzione del documento, notando che è l'ultima possibilità per apportare modifiche. Inoltre Trump ha definito l'Iran come uno dei principali sponsor del terrorismo ed ha annunciato di voler preparare sanzioni più dure contro Teheran per lo sviluppo e i testi dei missili balistici.

"Da un lato l'Europa è stanca della costante pressione degli Stati Uniti, dall'altro rimane saldamente ancorata al carro della NATO, strumento della politica estera della Casa Bianca. Per questo motivo questa possibilità non può essere esclusa," — ha risposto Novikov alla domanda di Sputnik su quanto sia probabile che la valutazione dell'Unione Europea coincida con le osservazioni di Trump e riconosca la necessità di "correggere" l'accordo sul nucleare iraniano.

Trump aveva dichiarato in precedenza che la Casa Bianca avrebbe lavorato con il Congresso per rimediare alle "gravi carenze" dell'accordo internazionale con l'Iran firmato il 14 luglio 2015. Trump ha osservato che se gli sforzi americani per "migliorare" l'accordo falliranno, allora gli Stati Uniti ne usciranno.

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