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In Occidente discutono del riconoscimento della Crimea

© Sputnik . Vasiliy Batanov / Vai alla galleria fotograficaLa Crimea
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Lo ha detto il vice premier della Repubblica Georgy Muradov: gruppi ragionevoli della comunità occidentale discutono dello scenario di riconoscimento della Crimea come parte della Russia.

"I cerchi più moderati stanno già discutendo dello scenario di rimozione del tema e del riconoscimento della Crimea russa, credo che su questa opzione si debba lavorare" ha detto Muradov in un'intervista a Sputnik.

Secondo lui, la questione principale è non perdere tempo e non permettere la piena "modifica" della coscienza sociale in Ucraina, per cercare far comprendere agli ucraini, che la Crimea e il Donbass indicano la strada verso il recupero storico di comunanza tra i due paesi e l'unità, che apre una prospettiva di sviluppo congiunto.

Tuttavia Muradov ha sottolineato che un "riconoscimento internazionale" per la Crimea come estato indipendente, non è necessario.

"Qui stiamo parlando di altro: sono pronti i nostri avversari ad intraprendere azioni contro la sovranità e l'integrità territoriale della Russia, nella cui composizione è entrata la Crimea? È evidente che questa domanda nessuno se la pone, tranne che i nazionalisti di Kiev, a mio avviso, i nostri avversari stanno prendendo in considerazione un altro piano per la questione Crimea" ha detto il vice-premier.

In particolare, secondo lui, a giudicare dai documenti e dalle dichiarazioni dei politici occidentali, alla Russia è imposto un "gioco in cui la vecchia generazione è sostituita dalla nuova" per il cosiddetto scenario baltico, per lo strangolamento economico e politico-militare del paese.

"Credo che questo sia lo scenario coerente di lotta contro il nostro paese con mezzi non militari, in uno scenario simile a quello del crollo dell'URSS" ha sottolineato Muradov, che ha aggiunto che gli avversari della Russia sono spaventati dallo scudo nucleare e dalla potenza militare, ma hanno anche la consapevolezza della minaccia del popolo russo, del suo carattere passionale, della sua volontà e determinazione a difendere il loro futuro creato in secoli di civiltà multinazionale.

"Pertanto, l'Occidente è sempre più consapevole che l'aggressione contro il nostro governo porterà ad un conflitto globale e al suicidio" ha sottolineato Muradov.

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