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Media: USA declassificano piano per attacco nucleare contro URSS

© AP Photo / U.S. Air ForceIn this photo provided by the U.S. Air Force, a giant column of dark smoke rises more than 20,000 feet into the air, after the second atomic bomb ever used in warfare explodes over the Japanese port and town of Nagasaki, on August 9, 1945.
In this photo provided by the U.S. Air Force, a giant column of dark smoke rises more than 20,000 feet into the air, after the second atomic bomb ever used in warfare explodes over the Japanese port and town of Nagasaki, on August 9, 1945. - Sputnik Italia
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Praticamente, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, gli USA avevano elaborato un piano per un attacco nucleare contro l’URSS. Il Pentagono non era minimamente interessato al fatto che si trattava del bombardamento di uno stato alleato, occupante un ruolo fondamentale nella vittoria sulla Germania nazista.

Come riporta la testate britannica Daily Star, il piano è stato sviluppato nel dettaglio. Il documento declassificato è datato 15 settembre 1945 ed è indirizzato al generale maggiore Leslie Groves.

Secondo i dati del documento, gli USA avevano scrupolosamente calcolato che perla distruzione dell'alleato sarebbero state necessarie 466 bombe nucleari. Come obiettivi principali gli americani scelsero 66  città. La bomba nucleare avrebbe dovuto distruggere la volontà dell'URSS e la sua capacità di opporre resistenza.

A quanto pare, i militari americani si ispirarono ai recenti attacchi nucleari in Giappone, in cui trovarono la morte circa 220 000 persone.

"Alla fine della seconda guerra mondiale gli USA per primi fecero uso della rivoluzionaria bomba atomica. Solo due di esse furono sganciate sul Giappone, e si rivelò un impressionante successo" si legge nel documento.

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Una curiosità: i generali americani giunsero alla conclusione che per distruggere le città principali dell'Unione Sovietica bastassero 204 bombe ed altre venti per la distruzione delle basi militari. Tuttavia, per andare sul sicuro, gli autori del piano del bombardamento atomico presero in considerazione un coefficiente di "efficienza" del 48%  e alla fine hanno optato per 466 bombe.

Il Daily Star osserva che il piano per il bombardamento atomico dell'URSS fu redatto quattro anni prima che i sovietici testassero con successo la loro bomba atomica.

Nel frattempo, secondo una delle versioni, tali piani erano in realtà richiesti solo per la disinformazione, perché in quel momento gli Stati Uniti semplicemente non possedevano la quantità necessaria di armi nucleari. Nel 1946, l'esercito americano aveva solo nove bombe atomiche e 27 aerei B-29, velivoli in grado di trasportare e sganciare tali armamenti.

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