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La Russia è l’ultima speranza per i parenti dell’equipaggio disperso del San Juan

© AP Photo / Vicente RoblesUna foto del sottomarino argentino San Juan.
Una foto del sottomarino argentino San Juan. - Sputnik Italia
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I parenti dei marinai argentini dispersi del sottomarino San Juan, scomparso il novembre dello scorso anno, invieranno una lettera a Vladimir Putin con la richiesta di continuare a fornire aiuto per le ricerche del sottomarino. Sputink si è messa in contatto con uno dei parenti per conoscere i dettagli.

L'idea di inviare una lettera è venuta ai parenti delle vittime al porto militare Mar del Plata, dove i famigliari dei marinai dispersi si sono riuniti il 1 gennaio per ottenere nuove informazioni dalla marina militare.

"Dai media abbiamo saputo dell'interessamento di Putin per il San Juan e ci siamo fatti coraggio chiedendogli di non lasciarci da soli" ha detto a Sputnik Luis Tagliapietra, membro del gruppo dei famigliari dell'equipaggio disperso.

"A nome di parenti e amici dei 44 marinai dispersi, vi chiediamo di non ritirare il vostro aiuto fino a quando il San Juan non sarà ritrovato, comprendendo allo stesso tempo il grande sforzo richiesto e l'assistenza umanitaria che lo caratterizza" si legge in un frammento della lettera pubblicato dall'agenzia Telam.

This 2013 photo provided by the Argentina Navy shows an ARA San Juan, a German-built diesel-electric vessel, near Buenos Aires, Argentina. - Sputnik Italia
La corruzione potrebbe aver affondato il sottomarino San Juan
Gli autori della lettera hanno anche segnalato "l'incertezza dell'intero popolo argentino e dei paesi fratelli" in merito alla possibile cessazione delle ricerche da parte dell'Argentina.

Secondo Tagliapietra, l'idea della lettera è nata da diverse madri dei marinai dispersi che hanno scritto l'appello e raccolto le firme di tutti i parenti dei membri dell'equipaggio. Luis, a sua volta, dovrà inviare una lettera al consolato russo a Buenos Aires e attraverso esso cercare di portarla al leader russo.

"Ogni giorno chiediamo al nostro presidente Mauricio Macrì di continuare la ricerca, ma il governo non dice nulla in risposta e ci ignora. Pertanto, ci appelliamo al presidente russo" ha dichiarato una fonte a Sputnik.

Il 27 dicembre dell'anno scorso, la zona delle ricerche è stata abbandonata dalla nave della marina USA Atlantis. Attualmente sono occupate nelle ricerca tre navi: il cacciatorpediniere argentino Sarandi, la nave Malvinas e la nave di ricerca russa Yantar.

"Sono passati 48 giorni dalla scomparsa dell'equipaggio. Non so se sono vivi o no. Io so solo che bisogna trovarli. Con la tecnologia e la logistica di oggi è inaccettabile non riuscire trovare un sottomarino lungo 66 metri e largo 8 metri con 44 marinai a bordo. Devono essere trovati, in qualsiasi condizione, in qualsiasi situazione" ha concluso Luis.

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