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Vienna sicura, “un fallimento” le sanzioni occidentali contro la Russia

© AFP 2021 / HERBERT PFARRHOFER / APADesignated Foreign Minister Karin Kneissl arrives for talks with Austria's President on December 17, 2017 at the Hofburg palace in Vienna
Designated Foreign Minister Karin Kneissl arrives for talks with Austria's President on December 17, 2017 at the Hofburg palace in Vienna - Sputnik Italia
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Tramite le misure economiche afflittive l'Occidente e soprattutto gli Stati Uniti non sono riusciti ad indebolire l'industria petrolifera russa, ha dichiarato in un'intervista a Kurier il nuovo ministro degli Esteri dell'Austria Karin Kneissl.

Secondo il capo della diplomazia di Vienna, le sanzioni antirusse si sono rivelate uno strumento inefficiente e non hanno funzionato affatto.

Tramite le misure economiche afflittive l'Occidente e soprattutto gli Stati Uniti non sono riusciti ad indebolire l'industria petrolifera russa, ha dichiarato in un'intervista al giornale austriaco Kurier il nuovo ministro degli Esteri dell'Austria Karin Kneissl.

"Semplicemente le sanzioni non hanno funzionato", ha constatato il capo della diplomazia austriaca.

"Ora posso presentarvi un mini resoconto di diritto internazionale e vi ricordo che le uniche sanzioni tramite cui è stato possibile ottenere un risultato è stato il boicottaggio sportivo contro il Sudafrica," — ha aggiunto Karin Kneissl.

Nell'intervista il ministro degli Esteri austriaco ha inoltre plaudito la decisione di Mosca di avviare l'operazione militare in Siria nel 2015.

"L'intervento russo è stato concordato il 30 settembre 2015 con diversi Paesi, tra cui Cina, Iran, Iraq e Stati Uniti. Grazie all'intervento russo, tra le altre cose, è stata fermata l'avanzata dello "Stato islamico" verso Latakia," — ha rilevato Karin Kneissl.

"L'inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria Staffan de Mistura e il suo vice avevano avvertito che nel caso l'ISIS avesse conquistato Latakia, centinaia di migliaia di persone attraverso il Mediterraneo si sarebbero messe in viaggio per raggiungere l'Europa. Nel 2015 l'ISIS stava realizzando una grande offensiva. Allora dicevo che l'intervento russo avrebbe aggiunto possibilità alla risoluzione del conflitto in Siria. Ora possiamo affermare che è esattamente quello che è successo", ha sottolineato il nuovo ministro degli Esteri austriaco.

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