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ONU, crisi Iran: Russia chiede discussione su repressione proteste in USA ed Occidente

© AP PhotoIn this photo taken by an individual not employed by the Associated Press and obtained by the AP outside Iran, university students attend a protest inside Tehran University while anti-riot Iranian police prevent them to join other protestors, in Tehran, Iran, Saturday, Dec. 30, 2017
In this photo taken by an individual not employed by the Associated Press and obtained by the AP outside Iran, university students attend a protest inside Tehran University while anti-riot Iranian police prevent them to join other protestors, in Tehran, Iran, Saturday, Dec. 30, 2017 - Sputnik Italia
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Il rappresentante permanente della Russia presso le Nazioni Unite Vasily Nebenzya ha proposto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di valutare la possibilità di discutere la repressione delle autorità delle proteste nei Paesi occidentali.

Questa sfida è stata lanciata nell'intervento del diplomatico russo durante la riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sull'Iran considerata dallo stesso "inutile".

Al Consiglio di Sicurezza dell'ONU si è svolta venerdì una sessione per discutere le proteste in Iran su iniziativa americana.

"Dissipate l'energia del Consiglio di Sicurezza. Invece di occuparsi di risolvere le gravi crisi in Afghanistan, Siria, Libia, Iraq, Yemen, Corea del Nord e nel continente africano, proponete di interferire negli affari interni di uno Stato sovrano. Non vogliamo essere coinvolti nelle destabilizzazioni in Iran o da qualunque altra parte", ha detto Nebenzya rivolgendosi alla delegazione americana.

"Se usiamo la stessa logica, occorreva convocare una riunione del Consiglio di Sicurezza ONU dopo gli eventi di Ferguson, Missouri, o quando a Manhattan con la forza è stata repressa la protesta del movimento Occupy Wall Street. Oppure potremmo proporre una riunione al Consiglio di Sicurezza ONU non appena si estenderà un'ondata di manifestazioni di protesta nei Paesi occidentali?", ha affermato Nebenzya.

Il rappresentante permanente della Russia ha ancora una volta messo in guardia dalle interferenze negli affari interni degli Stati sovrani e dai tentativi di cambiare i regimi sgradevoli per imporre le proprie "ricette di democratizzazione".

Nelle grandi città dell'Iran, tra cui Teheran, Mashhad, Isfahan e Rasht, dal 28 dicembre si registrano manifestazioni antigovernative. Il presidente Hassan Rouhani ha affermato che le proteste sono dovute a problemi interni nel Paese e allo stesso tempo sono fomentate da altri Paesi. Secondo i media, almeno 20 persone hanno perso la vita durante le proteste.

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