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Scienziati: quanto velocemente si estingueranno le persone, se tutti diventano cannibali

© Foto : Politecnico di TomskNel laboratorio delle nuove forme di dosaggio del Centro RASA nella base di ricerca del Politecnico di Tomsk
Nel laboratorio delle nuove forme di dosaggio del Centro RASA nella base di ricerca del Politecnico di Tomsk - Sputnik Italia
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Gli scienziati britannici hanno scoperto che l'umanità scomparirebbe dalla faccia della Terra dopo circa tre anni, se tutto il cibo scompare dalla superficie del pianeta e tutti diventano cannibali.

Lo si legge in un articolo pubblicato nel Journal of Physics Special Topics.

"Oggi sulla Terra vivono oltre 7,6 miliardi di persone, abbiamo riflettuto su ciò che accadrebbe, se tutto il cibo scomparisse dalla superficie della Terra e arrivasse una crisi mondiale. Abbiamo calcolato in quanto tempo l'umanità si estinguerà se l'uomo dovesse alimentarsi esclusivamente della carne dei suoi simili" scrivono Holly Graham, dell'università di Leicester, e i suoi colleghi.

Negli ultimi anni, gli scienziati hanno trovato prove del fatto che i primi abitanti d'Europa potevano mangiare la carne dei loro nemici o compagni. Per esempio, l'anno scorso i paleontologi hanno scoperto che l'uomo di Neanderthal rompeva le ossa dei parenti defunti, separava arti e tronco. La questione rimane oggetto di dibattito, molti studiosi ritengono che siano parte di rituali di sepoltura. Recentemente, il famoso paleogenetista e paleontologo Johannes Krause ha trovato le prime inequivocabili testimonianze di cannibalismo dell'uomo di Neanderthal, ha scoperto una montagna di ossa di persone con segni di "cottura" in una delle grotte, nel nord della Spagna.

D'altra parte, i calcoli dei biologi mostrano che il cannibalismo è svantaggioso dal punto di vista energetico, la carcassa di un mammut o di animali grandi, contiene molte più calorie del corpo umano. Per questo motivo le tribù cannibali gradualmente sono scomparse, in concorrenza con i normali "carnivori".

Facendo uso dei dati "calorici" di una persona, ottenuti da questi biologi, Graham e il suo team hanno cercato di capire quanto vivrà l'umanità, se tutta l'attuale popolazione del pianeta cominciasse a nutrirsi di carne di altre persone. Il corpo di un uomo, come dimostrano i calcoli dei ricercatori britannici, contiene circa 125 mila chilocalorie, non sufficienti a fornire energia a 50 persone nel corso della giornata. Quindi il primo giorno dopo l'inizio della "crisi alimentare" scomparirebbe un 1/50 dell'umanità, il secondo giorno 1/50 dei sopravvissuti, e così via.

Se la gente non fosse capace di trovare altre fonti di cibo, in 1149 giorni, dopo circa tre anni, sulla Terra rimarrebbe solo l'uomo che ha mangiato il giorno prima l'altro ultimo uomo. E' interessante notare che, la maggior parte della popolazione del pianeta scomparebbe nei primi 200 giorni e il numero di persone scenderebbe al livello della metà del XVIII o XIX secolo.

Come sottolineano Graham e i suoi colleghi, un tale disastro verrebbe notevolmente rallentato, se parte dei cannibali cominciasse a comportarsi "male", iniziando ad unirsi in raggruppamenti, per catturare altre persone e aumentare le riserve di carne. In questo caso, "l'era dei cannibali" durerebbe un paio di decenni, se non secoli. La principale minaccia per la sopravvivenza in questo caso, sarebbe non una riduzione delle scorte di cibo, ma la "mucca pazza" e altre malattie legate al cannibalismo.

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