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Corte Costituzionale moldava: approvata la legge sul divieto dei media russi

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La Corte Costituzionale della Moldavia ha permesso di approvare la legge sul divieto dei programmi di notizie russi aggirando il presidente Igor Dodon.

La Corte ha stabilito che può temporaneamente svolgere le funzioni di capo dello stato per l'approvazione di questo documento lo speaker del parlamento o il primo ministro. La Corte ha dichiarato che esiste la presenza di circostanze che giustificano tale decisione: Dodon per due volte ha respinto la legge che modifica il codice di televisione e radio.

Secondo lui, il documento "è una palese violazione della libertà dei cittadini della Moldavia nel ricevere informazioni". La sentenza della Corte Costituzionale è inappellabile. 

Per la seconda volta il parlamento della Moldavia ha adottato una legge contro la "propaganda estera" alla fine di dicembre. Tuttavia, il leader del paese si è rifiutato di firmare e ha chiesto alla Corte di prendere in considerazione le disposizioni del documento. Secondo la costituzione, il presidente, nonostante il dissenso, deve approvare la legge, se il parlamento lo richiede due volte. A questo proposito, alla Corte di appello si è rivolto Sergei Syrbu, il deputato della fazione del partito Democratico, che ha la maggior parte dei posti in parlamento. Ha detto che in questa situazione è necessario un presidente ad interim.

Il deputato ha fatto riferimento a simili procedure, che sono state già applicate. Il 20 ottobre 2017 la Corte Costituzionale ha permesso al presidente del parlamento Andrian Kandu, invece che al presidente, di firmare il decreto di nomina del ministro della difesa, Evgen Stursa. Il 2 gennaio 2018 la Corte ha permesso di bypassare Dodon e di nominare il capo del ministero degli esteri e altri sei membri del governo.

La legge anti-propaganda vieta la trasmissione di programmi televisivi e radiofonici con informazioni analitiche, militari o di contenuto politico, prodotte in paesi che non hanno ratificato la Convenzione Europea sulla televisione transfrontaliera, come la Russia. La trasmissione di programmi di intrattenimento è concessa.

Il vice ministro degli esteri Grigory Karasin, commentando il disegno di legge, ha detto che le autorità moldave hanno organizzato un blocco dell'informazione contro il proprio popolo.

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