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Il leader supremo dell'Iran ha parlato di "nemici" del popolo

© AFP 2021 / ATTA KENAREIranian President Hassan Rouhani delivers a speech under portraits of Iran's supreme leader, Ayatollah Ali Khamenei (L) and Iran's founder of the Islamic Republic, Ayatollah Ruhollah Khomeini (R), on the eve of the 25th anniversary of the Islamic revolutionary leader Ayatollah Ruhollah Khomeini's death, at his mausoleum in a suburb of Tehran
Iranian President Hassan Rouhani delivers a speech under portraits of Iran's supreme leader, Ayatollah Ali Khamenei (L) and Iran's founder of the Islamic Republic, Ayatollah Ruhollah Khomeini (R), on the eve of the 25th anniversary of the Islamic revolutionary leader Ayatollah Ruhollah Khomeini's death, at his mausoleum in a suburb of Tehran - Sputnik Italia
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Il leader supremo dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, ha commentato la protesta nel paese, affermando che "nemici" cercano di utilizzare ogni occasione per fare del male al popolo, facendo uso di "armi e denaro".

Lo trasmette l'agenzia iraniana Mehr. Nelle grandi città dell'Iran, tra cui Teheran, Mashhad, Isfahan e Rasht, dal 28 dicembre sono scoppiate proteste di massa. Il presidente iraniano Hassan Rouhani ha detto che il malcontento è causato da problemi interni al paese, ma anche per l'incitamento da parte di altri paesi. Secondo i media, le vittime sono almeno 20. Circa 450 manifestanti sono stati arrestati negli ultimi tre giorni a Teheran.

Come trasmette l'agenzia, Khamenei ha sottolineato che "i nemici con tutti i mezzi, compresi denaro e armi, si sono uniti per danneggiare il governo".

Il segretario del Consiglio Supremo di sicurezza nazionale dell'Iran, Ali Shamkhani ha detto in precedenza, che le manifestazioni contro il potere in Iran si svolgono nell'ambito della "guerra diretta", che conduce Teheran con altri paesi. Ha osservato che a favore dei manifestanti ci sono USA, Regno Unito e Arabia Saudita. Secondo lui, questi paesi gestiscono le campagne sui social network, che fanno continuare le proteste.

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