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Determinato il veleno con cui si è suicidato il generale croato-bosniaco all'Aja

© REUTERS / ICTV L'ex comandante bosniaco croato Slobodan Pralyak ingerisce del veleno dopo il verdetto della commissione di appello del Tribunale dell'Aia.
L'ex comandante bosniaco croato Slobodan Pralyak ingerisce del veleno dopo il verdetto della commissione di appello del Tribunale dell'Aia. - Sputnik Italia
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La causa di morte del generale Slobodan Praljak durante un'udienza nel Tribunale internazionale per l'ex Jugoslavia all'Aja è stata determinata dagli esperti di medicina legale, che hanno reso pubblici i risultati dell'autopsia e degli esami tossicologici: avvelenamento da cianuro di potassio.

"Gli esami tossicologici hanno dimostrato la presenza di cianuro di potassio nel sangue di Praljak", si afferma nel rapporto dei medici.

L'eclatante suicidio del generale delle forze croato-bosniache è avvenuto in tribunale lo scorso 29 novembre: dopo aver esaminato l'appello presentato dai legali di Praljak, i giudici hanno confermato la condanna a 20 anni di reclusione a Slobodan Praljak. Subito dopo la lettura della sentenza, il generale 72enne ha ingerito un liquido sconosciuto da una piccola bottiglia gridando "non sono un criminale di guerra". Un forte odore di mandorle amare, caratteristico del cianuro, si è diffuso nell'aula.

L'udienza è stata sospesa, sono stati chiamati i medici per soccorrere Praljak, ma poche ore dopo è deceduto in ospedale.

Secondo le prime ricostruzioni, l'ex militare ha ricevuto la bottiglietta contenente il veleno nascosta nel vestito prima della seduta del tribunale.

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