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Google ha spiegato la situazione sulla "classificazione" dei materiali Sputnik e RT

© REUTERS / Dado RuvicPeople are silhouetted as they pose with laptops in front of a screen projected with a Google logo, in this picture illustration taken in Zenica October 29, 2014.
People are silhouetted as they pose with laptops in front of a screen projected with a Google logo, in this picture illustration taken in Zenica October 29, 2014. - Sputnik Italia
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Google ha risposto alla richiesta di Roskomnadzor sui piani di classificazione dei materiali Sputnik e RT, riporta il sito web dell'agenzia.

"Il Sig. Schmidt si riferisce ai continui sforzi di Google per migliorare la qualità della ricerca, non cambiamo il nostro algoritmo di ricerca per ricalcolare i singoli siti", si riportano nel messaggio le parole del vicepresidente di Google Inc, Niklas Lundblad.

In precedenza, il presidente del consiglio di amministrazione della holding di Alphabet Inc (di proprietà di Google) Eric Schmidt, ha annunciato la sua intenzione di sviluppare algoritmi speciali che porranno i materiali di RT e Sputnik in livelli più bassi nei risultati di ricerca. Secondo lui, Google sta cercando di impedire la diffusione del contenuto di questi portali, ma non vuole vietare i siti stessi.

Schmidt ha sottolineato che "non supporta affatto la censura", ma "crede nella classifica".

Roskomnadzor ha inviato una richiesta formale a Google.

Recentemente, negli Stati Uniti, si cerca di complicare il più possibile il lavoro di alcuni media russi. Pertanto, RT e la società partner Sputnik — Reston Translator, che trasmettono programmi radio, sono state obbligate a registrarsi come agenti stranieri. Allo stesso tempo, ad altri media stranieri di proprietà statale non è stato richiesto. Inoltre, il Congresso ha tenuto un'udienza sulla possibile "influenza della RT attraverso i social network per le elezioni presidenziali" negli Stati Uniti nel 2016.

A ottobre, a causa delle indagini sull'interferenza russa, Twitter ha bloccato la pubblicità dai canali di proprietà di RT e Sputnik. Allo stesso tempo, Twitter, Facebook e Google al Congresso hanno confermato la mancanza di prove sull'interferenza di Mosca nelle elezioni americane.

In risposta alle azioni di Washington in Russia, è stata sviluppata e adottata una legge secondo cui i media stranieri possono essere riconosciuti come agenti stranieri se finanziati dall'estero.

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